Italia
I cuochi-studenti si sfidano fra fantasia e tradizioni
Presentata l’iniziativa organizzata dal Consorzio Toscana Sapori della Cna protagoniste le “brigate” dell’istituto alberghiero Matteotti e le loro ricette
PISA. Ingredienti del territorio per piatti appartenenti rigorosamente alla tradizione locale, ma reinterpretati da giovani cuochi con il solido sostegno delle produzioni artigianali di qualità che fanno riferimento al Consorzio Toscana Sapori. Saperi e sapori nostrani in un mix davvero originale che rappresenta il fulcro della quinta edizione di “Giovani cuochi e antichi sapori”, rassegna che inizierà il 21 marzo e che con l’apporto del Tirreno vuole rilanciare l’attenzione sulle eccellenze agro-alimentari del territorio pisano e sui futuri maestri dei fornelli che stanno nascendo e si stanno affinando tra le aule dell’istituto alberghiero “Matteotti”.
Ieri mattina il lancio ufficiale dell’iniziativa, con una conferenza stampa in Comune a Pisa a cui hanno partecipato l’assessore alla cultura Andrea Ferrante, Umberto Moschini per l’Associazione Cuochi Pisani, Salvatore Caruso, preside dell’istituto “Matteotti”, il docente Pietro Vattiata, il presidente della Cna Pisa Matteo Giusti e Marco Morelli e Antonio Schena del Consorzio Toscana Sapori.
Le brigate di cuochi-studenti delle classi terze, quarte e quinte (in tutto otto brigate di tre alunni ciascuna) si sfideranno a colpi di antipasti, primi piatti, secondi e dessert, ideando e preparando le loro creazioni davanti ai taccuini dei cronisti del Tirreno e alle telecamere di Italia 7 (per la precisione della trasmissione “Aspettando il Tg” condotta da Annamaria Tossani). A decidere la brigata vincitrice saranno una giuria di esperti e il numero dei tagliandi che saranno pubblicati dal Tirreno nella settimana successiva alla messa in onda su Italia 7 della “gara”.
«L'evento si svilupperà - è stato sottolineato dai promotori - nelle cucine e nelle sale dell'istituto alberghiero “Matteotti”, proprio perché vuole essere un incoraggiamento per i giovani che intendono intraprendere la professione di cuoco invitandoli a guardare al futuro in positivo, partendo dalla conoscenza della tradizione pisana e toscana ed incentivando la cultura del “fine dining”, ovvero l'arte della cucina e del mangiar bene, unendo tradizione e innovazione, moderna raffinatezza e ingredienti e prodotti locali. Proprio questi ultimi saranno la base di partenza per elaborare nuovi piatti e ricette originali. I produttori aderenti al Consorzio Toscana Sapori metteranno a disposizione le loro eccellenze alimentari come trampolino verso nuovi sapori e come testimonianza attiva della qualità espressa dal territorio».
L’assessore Ferrante evidenzia giustamente lo spirito dell’iniziativa: «Nella fase storica che stiamo attraversando, quella di una spettacolarizzazione della cucina e dei suoi interpreti, l’idea di riscoprire e valorizzare adeguatamente tutta quella platea di passioni e giovani competenze che esistono ed operano indipendentemente dalle grandi stelle è da accogliere e agevolare a braccia aperte. A maggior ragione quando una progettazione così ben fatta si basa sulle risorse del territorio».
“Giovani cuochi e antichi sapori” vuole anche essere un’opportuna e qualificata reazione rispetto a quanto tentano di propinarci, in televisione ma anche direttamente al ristorante. Ha detto bene Umberto Moschini dell’Associazione Cuochi Pisani: «In giro ci sono troppe mistificazioni. Tanti, troppi, s’improvvisano ristoratori. Non basta andare alla Metro e riempire i carrelli di sughi già pronti per fare da mangiare. Questo non vuol dire fare ristorazione. Bisogna tornare agli artigiani dei fornelli, a coloro che sanno già o che vogliono imparare a manipolare bene materie di qualità».
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