Guardie volontarie sospese, la difesa: «Sanzione eccessiva»
PISA. Solidarietà alle tre guardie volontarie sospese dalla Provincia per una denuncia ritenuta infondata a carico di un cacciatore. La esprimono in un documento il nucleo provinciale Guardie...
PISA. Solidarietà alle tre guardie volontarie sospese dalla Provincia per una denuncia ritenuta infondata a carico di un cacciatore.
La esprimono in un documento il nucleo provinciale Guardie volontarie giurate Wwf di Pisa, la direzione nazionale Caccia sviluppo territorio e la dirigenza regionale Guardie nazionale ambientale.
L’antefatto è la denuncia di un pensionato per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. Il risultato del controllo un po' troppo brusco è che il comandante della polizia provinciale, Daniele Serafini, ha inflitto alle tre guardie volontarie una sospensione dalla qualifica. Per due lo stop è di 24 e 30 mesi (ci sono due episodi contestati), mentre il terzo resterà fermo solo per un anno perché coinvolto in un caso. Sullo sfondo c'è anche una valutazione per passare al profilo penale con un'ipotesi di denuncia per abuso d'ufficio. Le storie si sono svolte a Fauglia, il 21 novembre e lungo al Sp 13, detta via del Commercio nel comune di Crespina-Lorenzana, il 30 dello stesso mese.
«Sulla vicenda a nostro parere così come è stata descritta dalla stampa si è assistito non si sa bene per quali fini a una campagna denigratoria, non solo sull'operato di alcune guardie, e che coinvolge tutte le guardie volontarie – scrivono le associazioni –. Un pericoloso precedente e pregiudizio per tutti coloro che prestano servizio sul territorio della provincia di Pisa. Indipendentemente da come si siano svolti i fatti di questa incresciosa vicenda, tutto fa presupporre che le guardie abbiano agito in perfetta buona fede per eccesso di zelo. Essendo queste persone che per modi di essere antepongono la legalità in ogni azione quotidiana delle propria vita. Quindi a nostro parere il loro operato si è posto nella più perfetta legalità. Ci possono essere state negli episodi delle modalità di intervento fuori dalle righe, ma non ravvediamo nessun grave comportamento sanzionabile così pesantemente comminato dall'ente preposto al coordinamento, da parte delle guardie giurate se non appunto "l'eccesso di zelo" dettato da un "esimente" alcun comportamento lesivo nei confronti degli altri interlocutori, né tantomeno può ravvisarsi l'elemento psicologico da parte delle guardie a voler nuocere o cagionare danni a chicchessia. Riteniamo pertanto le sanzioni disciplinari adottate nei confronti delle guardie da parte della Provincia di Pisa, esagerate sotto ogni profilo».
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