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Pisa

Stazione e dintorni viaggio nel degrado di Porta Nuova

Stazione e dintorni viaggio nel degrado di Porta Nuova

Gli edifici abbandonati in prossimità dello scalo San Rossore sono diventati il luogo ideale per spaccio e bivacchi

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PISA. Il signor Pierluigi Carugini abita in via Fancelli e arriva all’incontro con Il Tirreno con tante foto che testimoniano il degrado, l’abbandono, l'incuria in cui versano alcune zone di Porta Nuova, fino alla zona di Ingegneria, senza dimenticare le problematiche di fognatura e di allagamenti di zone come via Bonanno. «E il degrado porta con sè la mancanza di sicurezza», dice Carugini mostrando alcuni scatti della zona ex Motorizzazione nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa San Rossore. «Nonostante l’abbiano recintata, è spesso luogo di spaccio e di bivacco di sbandati. Questi lasciano ogni genere di sporcizia oltre ad essere pericolosi». Con il degrado anche la sicurezza per i cittadini viene meno. A Porta Nuova ci sono strutture fatiscenti abbandonate occupate da sbandati. Per Carugini c’è poi anche un altro fenomeno che lega il degrado con il senso di insicurezza per i cittadini. «C’è troppo abusivismo, troppi venditori irregolari come nella zona della nuova mensa universitaria. Mi chiedo dove tutte queste persone mangino e dove vadano a fare i loro bisogni. Ovviamente fanno tutto in strada e guai a dirli qualcosa», dichiara Carugini.

Veniamo alle problematiche legate alle infrastrutture ed ai servizi manutentivi. Carugini è un ex dirigente dell’Università, servizio manutenzione, e dice: «Il tanto illustrato Global Service serve proprio a poco o è poco controllato; le strade ed i marciapiedi sono sconnessi e pieni di buche con pericolo per le persone, ciclomotori, bici e auto. Le fognature non sono idonee, ormai da sempre, la zona di ingegneria e via Andrea Pisano con una pioggia un po’ più forte del normale si allagano completamente».

«I vari politici che si sono succeduti nel tempo - continua Carugini - hanno promosso incontri descrivendo i programmi senza però arrivare a soluzioni, mentre basterebbe la normale manutenzione. La fognatura nella zona in questione sfocia lungo il fosso del viale delle Cascine e va sottolineato e ripetuto che tale fosso non viene mai pulito, l’attraversamento sull’Aurelia è tamponato, il proseguimento della fogna fino all’idrovora del fiume Morto è piena di intralci».

Nel mese di settembre in via Andrea Pisano un furgone con piattaforma ha rotto accidentalmente il cavo dell’illuminazione pubblica, interrompendo il servizio nella zona. «Dopo varie comunicazioni - continua Carugini - è stato effettuato un intervento, ma solo per la via Andrea Pisano, lasciando al buio la via Pandolfo Fancelli, strada privata, denominata nel passato anch’essa con lo stesso nome. Per la riparazione sono state fatte varie richieste al Comune, ma senza esito». Il problema di strade private ad uso pubblico che vengono lasciate al buio è ricorrente visto che succede anche in via Bragazzi a Gagno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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