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Rapinata di nuovo la farmacia Minucci
Secondo colpo dopo quello del 19 gennaio: bandito armato di coltello viene inseguito da un dottore
PISA. Il bandito è tornato. Non è detto che sia lo stesso che nel pomeriggio del 19 gennaio scavalcò il bancone e, armato di coltello, ripulì le casse fuggendo con circa 3mila euro in contanti. Di sicuro si è mosso nello stesso modo.
È successo poco prima delle 19 con lo stesso bersaglio dell’altra volta: la farmacia Minucci di via Bargagna.
Passamontagna, felpa, pantaloni mimetici e guanti, il rapinatore si è presentato con un coltello minacciando il personale.
Da quello che è stato possibile ricostruire dagli investigatori della questura sarebbe italiano anche se non ha parlato granché. Avrebbe pronunciato un’imprecazione in arabo, forse per depistare.
Puntare l’arma e dirigersi verso le casse tenendo sotto la minaccia della lama i presenti è stato più che sufficiente per chiarire le sue intenzioni. Alcune migliaia di euro il bottino, almeno 4mila, arraffato e fatto passare dalle casse alle tasche in un lampo.
Quindi la fuga, a piedi. Un farmacista ha provato a rincorrerlo.
Un collega è andato poi sul retro dell’edificio e ritrovato la felpa e i guanti abbandonati dal bandito. Elementi utili per estrarre eventuali profili genetici da comparare con quelli censiti nelle banche dati delle forze dell’ordine.
La rapidità dell’azione è stata filmata dalle telecamere presenti nella farmacia che si trova in via Bargagna dal gennaio 2012. Mai, prima del 19 gennaio scorso, i banditi si erano presentati nell’ampia sede ricavata nel quartiere di Pisanova. Ora, addirittura, hanno fatto il bis in poco più di dieci giorni.
«Devo dare da mangiare a tre figli» esordì il rapinatore del precedente colpo.
Un italiano con felpa, calzamaglia e coltello. Un equipaggiamento simile a quello sfoggiato dal malvivente che nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto irruzione nella farmacia. Non è stato violento. Solo deciso quanto basta per evitare che qualcuno provasse a resistergli. Obiettivo raggiunto con i soldi messi al sicuro e una sparizione tra i condomini di Cisanello.
La polizia, oltre a raccogliere le testimonianze dei rapinati, ha esteso i controlli nella zona dell’ospedale. Le immagini potranno aiutare gli investigatori della squadra mobile per cercare di dare un’identità al bandito. Se non è quello del 19 gennaio, l’autore della rapina gli somiglia parecchio come tono di voce e fisionomia. (p.b.)
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