Il presidio
«Ora abbiamo bisogno d’altro Ma torneremo»
La promessa del duo pisano dei Gatti Mézzi in occasione del loro ultimo concerto
PISA. «Anche i gatti passano l'inverno sul termosifone e noi ci staremo due anni».
Lo dice Tommaso Novi, fondatore dei Gatti Mézzi assieme a Francesco Bottai. Sabato sera, i due hanno duettato il loro ultimo concerto in un Lumière affollato dentro e fuori con almeno un centinaio di persone che non sono potute entrare. «Non ci sciogliamo, sia ben chiaro, io non posso immaginarmi a settant'anni lontano dal mio amico e compagno di vita artistica, Francesco», dice Tommaso durante l'intervista che ci ha rilasciato poco prima dell'inizio del concerto.
È un "gatto nudo", quando ci dice: «Sono arrivato ad un certo punto che voglio urlare, suonare forte, ho bisogno di un bassista elettrico, della batteria, ho bisogno di Daniele Paoletti e di Matteo Anelli; lascio il jazz e lo swing, ed il vernacolo, li congelo un po', vi lascio respirare un po' anche voi, che palle sempre 'sti gatti».
Il nuovo album di Tommaso arriverà come una folata primaverile e si intitolerà “Se mi copri, rollo al volo” per la Sam-Lari Mencacci-Ciacchini mixato da Ivan Rossi a Milano e in uscita per la Big Time. Sarà un album “nerd” ma «non nerd nel senso di sfigato bensì di chi è arrivato a quarant’anni dopo aver passato tanto tempo a giocare ai videogiochi e poi però ha una compagna, un figlio, una moto e tanta voglia di mettersi in gioco di nuovo».
La parola "gioco" ricorre spessissimo nel fraseggio di Tommaso, nei testi delle canzoni, sul palco dove quello sgabellino accanto alle sue tastiere gli sta stretto, e si vede che vorrebbe saltar via e suonare, giocare con tutti gli strumenti come un bimbo in un negozio di giocattoli. D'altra parte fischia, come uno scugnizzo sul lungomare con la testa tra le nuvole; Tommaso ha un fischio che Morricone lo dovrebbe immortalare in uno spaghetto allo scoglio in quel far west che per i Gatti Mézzi è il litorale fino al porto di Livorno, fino al "cacciucco blues" cantato da tutto il Lumière.
«A venti anni mi sono chiuso in casa a giocare ai videogame, dovevo sconfiggere un drago che era fuori da quelle mura, che mi aspettava, ed allora mi sono messo ad attaccare i draghi virtuali, più semplici o forse no di quelli veri, mi sono creato una dipendenza al posto di un'altra», dice Tommaso. «E grazie ai Gatti Mézzi, a quella botta di vita creativa incontenibile, sono emerso, pian piano, come un sub in decompressione; che bello respirare, che belli quei 12 anni coi Gatti Mézzi».
I Gatti Mézzi si sono esibiti in oltre 700 concerti, sono "mézzi" di sudore, si riposano per due anni, anche se, oltre a Tommaso, lo stesso Francesco ha inciso un nuovo album dal titolo "Vite semiserie".
E poi chi vuole rivederli, perché in crisi di astinenza, sappia che hanno in programma quattro spettacoli teatrali, come quello a Casciana Terme il 12 febbraio. Di tutti i concerti, ci sono due o tre tappe che rappresentano uno spartiacque. «Il Premio Ciampi, il concertone a Rebeldìa con 600 persone, e poi quello a Firenze al Sashall: ecco a quel punto abbiamo cominciato a crederci davvero, la gente ci voleva, gli si piaceva, non si poteva tornare indietro».
E di concerto in concerto, crescevano le collaborazioni con altri musicisti e artisti. «Per noi Bobo Rondelli era un dio. E poi ci sono stati Dario Fo, la Bandabardò, Andrea Kaemmerle ed il suo Guascone Teatro, Roan Johnson, gli Zen Circus, Paolo Migone e Bollani, tutti compagni, tutti stimolanti, tutti da abbracciare, tutti da incontrare di nuovo sul palco, a teatro, a feste», continua Tommaso.
Il concerto al Lumiére è volato via, i Gatti hanno dato tutto come sempre e senza sventolio di fazzolettini bianchi perché lucciconi agli occhi non ce n’erano. «È un arrivederci, bimbi, torniamo», hanno detto Tommaso e Francesco in un Lumiére agghindato come le sale del Grande Gatsby. E doveva finire proprio lì, quell'età del jazz di due Gatti struscioni ora randagi sotto la stessa luna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
