Il Tirreno

Pisa

Piazzola attrezzata per lo spaccio dentro la pineta: due arrestati

Nel blitz dei carabinieri a Migliarino trovato uno spazio con cibo e bevande per trascorrere la giornata Sequestrati cocaina, hashish e soldi nello spiazzo dove era stato allestito il ricevimento dei clienti

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PISA. Il bosco è cosa loro. Ci vivono e ci lavorano. Che, nella traduzione pratica del concetto, significa spacciare.

L’ultimo riscontro che mette a fuoco un contesto che nell’immaginario collettivo da anni è l’equazione pineta uguale droga è stato l’arresto di venerdì pomeriggio di due marocchini. Li hanno bloccati i carabinieri della Compagnia di Pisa con il nucleo cinofili di San Rossore, i militari di Firenze e il nucleo elicotteristi.

Miloud Jarmouni, 36 anni e Jawad Ennajhi, 21, entrambi marocchini, senza fissa dimora, erano al loro posto. Un giaciglio allestito sotto un albero con un telo verde a fare da copertura, una sedia scrostata, cassette di plastica oltre a cibo e bevande per trascorrere la giornata in attesa di clienti.

Un blitz, quello avvenuto nel parco di Migliarino, che restituisce l’istantanea di un mondo sommerso fatto di degrado radicato in cui si muovono bande di spacciatori, soprattutto maghrebini, pronti a impadronirsi dei boschi trasformandoli in posti dove vivere e spacciare. Quando sono arrivati i carabinieri i due marocchini erano impegnati a spacciare. Addosso i militari hanno trovato 10 grammi di cocaina, 15 di hashish, due bilancini di precisione, ritagli per il confezionamento e un coltello. Avevano anche 450 euro circa, in banconote di diverso taglio. Alla vista dei carabinieri i due hanno provato a fuggire. Durante l'inseguimento Ennajhi ha aggredito un militare, che, nonostante la situazione di pericolo, è riuscito a fermarlo senza che nessuno si facesse del male. Per Jarmouni il fermo è stato un bis. Un déjà vu. Nel 2012 era già stato arrestato in un contesto simile nel bosco di Migliarino nel 2012.

Ieri mattina i due marocchini sono comparsi davanti al giudice Luca Salutini per la direttissima (pm onorario Massimiliano Costabile). Assistiti dall’avvocato Nicola Bonuccelli, per entrambi è stato convalidato l’arresto con Jarmouni spedito in cella e Ennajhi con il divieto di dimora a Pisa. I due hanno chiesto il rito abbreviato. Prossima udienza il 2 marzo.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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