Il presidio
Il prof sul palco contro le bufale
Menichetti martedì all’Olimpia per discutere di meningite e vaccini
VECCHIANO. «Non professo religioni. Sono un laico della medicina. Ma credo che si debba riaffermare la verità scientifica e la necessità di tutelare la collettività, perché a questo servono i vaccini, a proteggere noi stessi e i nostri cari, i nostri colleghi di lavoro, la nostra comunità».
No, lui non ne farà una battaglia su Facebook come quella che ha intrapreso Roberto Burioni, il virologo del San Raffele di Milano ormai conosciuto in tutta Italia come il prof che smonta le bufale sulla medicina e sulle vaccinazioni dalla sua bacheca. Francesco Menichetti ha scelto invece un campo più tradizionale per attuare una sorta di “militanza della scienza”. Per questo il primario di Malattie infettive di Cisanello martedì sera (ore 21, ingresso libero) sarà al teatro Olimpia di Vecchiano per partecipare all'incontro "Meningite e vaccinazioni". È stato un infermiere vecchianese, Stefano Dini, a chiedergli se volesse confrontarsi con i cittadini, per rispondere a dubbi, domande, paure. Non solo gli ultimi casi di meningite ma anche la legge appena approvata dalla giunta regionale, con la quale si stabilisce l’obbligo di vaccinazione per l'iscrizione all’asilo, ha fatto riesplodere il dibattito e anche la confusione su un tema delicatissimo. Per questo il sindaco Massimiliano Angori ha deciso di promuovere direttamente l’iniziativa. «No - dice Menichetti - io non pratico Facebook come Burioni, ma sono d’accordo con lui quando dice che non tutti parlare di tutto. Il fatto è che le stupidaggini che uno un tempo poteva sentire al bar adesso circolano sul web, con un potere d’influenza pericoloso». Come quella secondo cui una delle vaccinazioni, la trivalente, in alcuni casi avrebbe provocato l’autismo. E sebbene sia stato dimostrato che Andrew Jeremy Wakefield, il medico che ha sostenuto il legame era stato pagato per falsificare i dati del suo studio, le sue teorie circolano ancora fra gli anti-vax. «Credo vada ristabilita la verità scientifica», dice Menichetti. Lo scetticismo ingenerato dai falsi profeti ha riportato l’Italia al secondo posto in Europa, dopo la Francia, fra le nazioni meno vaccinate. Negli ultimi anni siamo scesi sotto le soglie di sicurezza per le vaccinazioni più importanti. È protetto meno del 95% della popolazione a rischio per pertosse, polio, difterite, epatite B, pneumococco e appunto per la meningite, diventata un caso in Toscana per la diffusione anomala del ceppo C. In dieci anni, si è persa quella che gli esperti chiamano "immunità di gregge". «È questo l’aspetto più importante - dice Menichetti - Non dobbiamo negare che esistano degli accidenti post-vaccinali, ma il rapporto fra rischio e beneficio è sempre clamorosamente a favore del vaccino. Vaccinarsi non solo serve a noi stessi, ma è un modo per proteggere tutti. Dobbiamo tornare a pensare alla collettività. Le vaccinazioni hanno avuto un ruolo decisivo nella storia recente della medicina e dell’evoluzione dei popoli. Grazie ad essi si sono sradicate malattie come il vaiolo e altre potrebbero essere debellate come il morbillo».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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