Più di 50 sale operatorie ma anche due parchi
Il progetto per completare il polo ospedaliero, bando in scadenza a marzo L’Aoup ha acquistato le cliniche di proprietà dell’Università per 29 milioni
PISA. Risale al 30 dicembre scorso l’accelerata decisiva. Con i 29 milioni di euro assegnati dalla Regione Toscana, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha acquistato le cliniche di proprietà dell’Università all’interno del vecchio complesso del Santa Chiara. In tal modo, con la proprietà ora in capo ad un unico soggetto (l’Aoup), sono state snellite le procedure del bando di gara per assegnare i lavori di completamento il nuovo ospedale a Cisanello. E così, una volta adeguato alla nuova legge sugli appalti, l’avviso è stato pubblicato (scadenza 13 marzo) ed è ripartito l’iter dopo alcuni mesi di attesa.
I capisaldi dell’operazione, da oltre 500 milioni di euro, sono confermati e vincolano l’acquisto del Santa Chiara alla costruzione della parte mancante del polo ospedaliero di Cisanello. L’impresa o gruppo di imprese che si aggiudicherà il bando dovrà spendere circa 122,5 milioni per acquistare area ed immobili del Santa Chiara, ma ne riceverà 245 per completare il nuovo ospedale e 202 per la sua gestione e manutenzione per un periodo di nove anni.
Nel corso degli anni ci sono state alcune modifiche al progetto del nuovo ospedale, rispetto all’accordo di programma del 2005, suggerite dal nuovo assetto aziendale e soprattutto dalle continue evoluzioni che hanno interessato il settore della sanità. Il modello è quello di ospedale a monoblocco orizzontale, con la concentrazione delle aree critiche (blocchi operatori e terapie intensive) su un unico piano, cercando di garantire percorsi di continuità, in modo da ridurre al minimo gli spostamenti esterni dei pazienti e garantire la massima flessibilità ed integrazione di posti letto, professionisti e discipline. E’ previsto un unico grande ingresso (edificio nave) con funzioni di orientamento-smistamento dei flussi e sono stati separati i percorsi tra utenza, personale sanitario e logistica.
Una volta a regime, l’attività assistenziale verrà tutta concentrata nella parte di nuova costruzione e nei già esistenti (e più recenti) edifici 8, 10, 13, 29, 30 e 31. Mentre gli edifici dell’area vecchia di Cisanello (1, 2, 3, 5) saranno destinati ad altre funzioni. Nelle previsioni c’è anche l’abbattimento del monoblocco (edificio 6) permettendo così la realizzazione del “Parco storico” nel sedime del vecchio Sanatorio di Cisanello.
Quanto alle nuove costruzioni, verrà realizzato il complesso denominato “secondo potenziamento”, collegato al primo da un attraversamento, che accoglierà nuove degenze e blocco operatorio, e poi la piastra diagnostica, il centro prelievi, il palazzo direzionale con gli uffici amministrativi, gli stabili destinati a cucina-mensa, le centrali di energia, i magazzini e gli edifici universitari (polo didattico e scienze mediche di base).
Il tutto si allungherà su una superficie di 283.258 metri quadri, per un volume di 1.133.072 metri cubi. Consistente anche la prevista dotazione di aree a verde che si vanno ad aggiungere alla creazione di due parchi: oltre a quello storico, l’altro è pensato nell’area golenale (“Parco fluviale”), in zona campi sportivi, il tutto per circondare e mitigare il costruendo complesso ospedaliero.
Il concetto base si fonda su un’ampia flessibilità nell’utilizzo dei posti letto, che potranno estendersi o contrarsi in un range che va da 1.350 a 1.100, a seconda delle esigenze dell’area emergenza o del comfort alberghiero (camere singole), distribuiti tra edifici di nuova costruzione ed edifici esistenti. Alcuni numeri: gli ambulatori (visite e chirurgici) saranno 440, le sale operatorie totali 52, le attrezzature della diagnostica cosiddetta “pesante” 32 (5 radiografi, 10 Tac, 6 risonanze magnetiche, 7 angiografi e 4 acceleratori). Durata dei lavori quattro anni. Alla fine sarà uno degli ospedali più grandi d’Europa, con flusso quotidiano di circa 15mila persone tra pazienti, visitatori, dipendenti, studenti e docenti, fornitori.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
