Il presidio
Giovane “miracolato” dopo il volo dalle spallette
PISA. È successo di nuovo e, considerato l’inutile effetto deterrente degli episodi, è ragionevole supporre che ci saranno altri casi: un giovane è caduto dalle spallette dell’Arno. Aggiornamento di...
PISA. È successo di nuovo e, considerato l’inutile effetto deterrente degli episodi, è ragionevole supporre che ci saranno altri casi: un giovane è caduto dalle spallette dell’Arno. Aggiornamento di un fenomeno periodico con una variante positiva.
Il 19enne olandese finito di sotto ha riportato lesioni meno gravi di quelle capitate a suoi predecessori meno fortunati. Per lui solo la frattura di una caviglia e lesioni a una vertebra.
È successo alle 5 di ieri mattina sul lungarno Mediceo. Una squadra della sede centrale di Pisa dei vigili del fuoco, sezione fluviale, è intervenuta per recuperare il ferito.
Lo straniero è stato prima soccorso da un amico che è riuscito a portarlo a spalle sulla strada dopo essere andato sulla banchina di cemento accanto al fiume.
Una volta trascinato sul lungarno ci hanno pensato i vigili del fuoco e il personale inviato dal 118 a prendersi cura del giovane che è stato trasferito a Cisanello.
I medici gli hanno diagnosticato la frattura di un piede e di una vertebra. Non è in pericolo di vita. Per ricostruire l’incidente sul posto è arrivata una volante della questura.
Stando ai primi accertamenti, l’eccesso di alcol potrebbe aver influito sia nella scelta di salire sulle spallette, sia nella perdita di equilibrio conclusa con il volo da un’altezza di almeno cinque metri.
L’impatto con il suolo, avvenuto quasi in verticale, ha provocato le fratture che hanno messo ko l’olandese. L’amico che era con lui è corso sulla banchina e, dopo essersi caricato in spalla il ferito, è stato in grado di riportarlo sul lungarno.
L’ultima caduta risale all’ottobre 2016.
Erano le 4 e un 22enne americano, in compagnia di amici, si ritrovò di sotto all’altezza del Ponte di Mezzo: trauma cranico e facciale per lui.
Sono ormai 22 le cadute, di cui due mortali, registrate negli ultimi 7 anni dalle spallette dell'Arno con una particolare frequenza sul lungarno Mediceo tra piazza della Berlina e piazza Garibaldi. Il tratto intasato di giovani dalla sera a notte fonda.
Le tragedie, invece, risalgono al 2009: fra il 16 e il 17 luglio, Ivan Fernandez Diaz, 27 anni, studente di Madrid, muore precipitando dopo essersi addormentato su una spalletta. Tre mesi dopo, a ottobre, la stessa sorte si porta via Peter Mahut, un ragazzo di Bratislava. Basta passeggiare di sera sui lungarni per capire che prima o poi ci sarà qualcuno che tornerà a cadere.(p.b.)
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