Il Tirreno

Pisa

Addio ombre e polemiche Salustri pronto a cucinare

Il ristorante riapre: il nuovo gestore è l’imprenditore Vittorio Salsedo Nel 2014 l’attività fu sequestrata nell’ambito di un’indagine contro la camorra

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SAN GIULIANO TERME. Il ristorante "Salustri" di viale Boboli riapre i battenti. La storica attività sangiulianese, sopravvissuta alle passate gestioni e ad una brutta storia di sequestri anti-camorra, tornerà ad una nuova vita grazie all’impegno del proprietario, Enrico Salustri, e del nuovo gestore Vittorio Salsedo.

Dall’estate 2014 al mese di agosto 2016, il ristorante è stato amministrato da una famiglia di origina mantovana, guidata da Lorenza Gatti, nuora del ristoratore mantovano Guido Ghidetti.

Secondo Gatti, la cucina del nord Italia proposta, a base di agnoli, tortelli e brasati, non è stata apprezzata dai sangiulianesi. In un’intervista al Tirreno Gatti dichiarò che i suoi familiari furono trattati da «stranieri» e che gli affari non decollarono mai del tutto.

Adesso Salsedo, già titolare di numerose attività commerciali di successo nel comune termale, prenderà le redini dell'esercizio che si affaccia su uno dei viali più belli di San Giuliano: a due passi dal centro commerciale, dalle storiche terme e dal fosso del Mulino. La riapertura inverte la tendenza negativa che nel 2016 ha visto chiudere una decina di attività, solo nella frazione capoluogo.

Un’iniezione di fiducia che sicuramente sarà colta dalla popolazione con favore. «Il ristorante è stato completamente rimesso a nuovo e sarà gestito da Salsedo. In paese tutti mi hanno parlato bene di lui - spiega Salustri -. Abbiamo vissuto diverse difficoltà di ordine burocratico. Inoltre, abbiamo dovuto effettuare diversi lavori di restauro perché i locali erano stati lasciati in situazioni a dir poco disastrose. Muratori, idraulici, fabbro e imbianchini stanno ancora lavorando in vista dell'apertura che, salvo imprevisti, si terrà la prossima settimana».

Gli ultimi anni sono stati molto travagliati per il ristorante "Salustri". Nel gennaio 2014 la "G.b.r. srl", la società che all'epoca gestiva il locale, fu tra i protagonisti del maxi sequestro anti-camorra effettuato dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze in collaborazione con le direzioni distrettuali antimafia di Napoli, Roma e Firenze.

Il "Salustri" fu una delle quattro attività pisane (insieme a “L'Imbarcadero" a Marina di Pisa, "L'Antico Vicoletto" a Pisa, "L'Arciere" di Pisa e l'ex Fappani di Viareggio) sequestrate per utilizzo e riciclaggio di capitali di provenienza illecita e riconducibili al clan Contini.

Un'operazione che portò al sequestro di beni per oltre 250 milioni di euro.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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