Il presidio
«Vogliamo partecipare al comitato sicurezza»
La richiesta di Confesercenti dopo l’ennesima rapina alla tabaccheria Poli Confcommercio: siamo in balìa dei malviventi, le istituzioni facciano di più
PISA. È stato dietro al banco della sua tabaccheria per quasi settant’anni senza mai vedere un bandito. In poco più di due anni ha già collezionato cinque rapine, «tre con la pistola e due con i coltelli», specifica con i distinguo dell’arma usata per minacciarlo. Vincenzo Poli, il titolare, con moglie e figlia, del bar-tabacchi con ricevitoria in via Fiorentina, con la rapina di lunedì sera allunga l’elenco degli episodi in cui si è ritrovato a tu per tu con i malviventi. Una serenità professionale che viene turbata con le cinque rapine commesse dal 2015 all’altra sera, conclusa con il fermo di tre georgiani.
«Solidarietà a Vincenzo Poli ed alla sua famiglia e plauso alle forze dell’ordine. Ma, al tempo stesso, l’ennesimo grido di allarme per una criminalità che in città a dispetto delle statistiche fa sempre più paura». È Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti, ad intervenire dopo l’ennesima aggressione ai danni di un commerciante tra l’altro protagonista in passato della vita dell’associazione. «Ormai è emergenza criminalità per il mondo del commercio - insiste Romoli -. Apprezziamo l’operato delle forze dell’ordine, a dispetto di organici ridotti all’osso. Ma forse occorre un segnale più forte anche per ridare serenità e sicurezza ai nostri imprenditori». Il responsabile area pisana torna quindi a chiedere un comitato dell’ordine pubblico permanente aperto anche alle associazioni del commercio. «Le categorie del commercio possono portare un contributo serio con la loro esperienza. Sarebbe anche un modo per dimostrare vicinanza e sostegno ai commercianti». Romoli parla di un problema sicurezza che ormai non è più circoscritto al solo centro storico: «L’accoglimento della nostra richiesta di partecipare stabilmente al comitato dell’ordine pubblico non è più rinviabile. Siamo fiduciosi nella sensibilità del prefetto Visconti».
«Commercianti in balia dei malviventi. Purtroppo da molto tempo non è più un’eccezione, ma è un dato di realtà drammatico», dice Confcommercio Pisa per bocca del suo rappresentante Federico Pieragnoli: «Esprimiamo solidarietà al tabaccaio colpito e alla sua famiglia, ma senza un controllo e un presidio del territorio veramente efficaci la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Non vogliamo insegnare il mestiere a nessuno, ma le istituzioni devono garantire i sacrosanti diritti di libertà e sicurezza per tutti, imprenditori, cittadini, turisti». Pieragnoli aggiunge: «Nei primi otto mesi del 2016 le rapine nel comune di Pisa sono aumentate del 5%. Quando siamo stati invitati a partecipare al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo espresso le necessità, le preoccupazioni e le proposte degli imprenditori, ma l’impressione è che i nostri appelli siano caduti nel vuoto. Sempre più forte sentiamo la necessità di un filo diretto con le forze dell’ordine che restituisca agli imprenditori fiducia e rappresenti un valido e tempestivo deterrente verso reati così gravi e numerosi».
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