Il Tirreno

Pisa



Burger King chiude, dipendenti licenziati

Danilo Renzullo
Burger King chiude, dipendenti licenziati

Pisa, il gestore Gruppo Greco ha deciso di cedere la licenza e lasciare il locale di largo Cocco Griffi

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PISA. Burger King va sul mercato, gli ex lavoratori in tribunale. Dopo una momentanea chiusura “per ferie”, il fast food di largo Cocco Griffi abbassa definitivamente le serrande. E va sul mercato in cerca di un acquirente, svuotato dell'intera forza lavoro. Per i 13 dipendenti assunti a tempo indeterminato, il 2017 si è aperto con una procedura di licenziamento collettivo per la cessazione di quel locale della ristorazione veloce nato all’ombra della Torre facendo leva su una location che, a distanza di quasi tre anni, si è rivelata non più appetibile. E, combinandosi con una concorrenza “spietata”, ha prodotto uno stato di sofferenza materializzato in un crollo del numero di clienti e dei fatturati che ha spinto il Gruppo Greco, gestore del punto pisano della catena internazionale di fast food (inaugurato nel giugno 2014 con un investimento di 1,2 milioni di euro), a sbarrare le porte del locale ed a cedere licenze ed attività.

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«Stiamo valutando anche delle alternative, ma la strada privilegiata resta quella della vendita», spiega Aldo Greco, patron dell’omonimo gruppo che dovrà far fronte anche alle azioni giudiziarie che gli ormai ex dipendenti del fast food intraprenderanno per recuperare i mesi di stipendi arretrati (due e mezzo) e le altre spettanze non ricevute. Ritardi nei pagamenti che negli scorsi mesi hanno spinto i sindacati a proclamare uno stato di agitazione perenne e lo scorso dicembre una parte dei lavoratori ad incrociare le braccia ed a riunirsi in un presidio di protesta per rivendicare i salari non ricevuti. Ricevendo in risposta una chiusura temporanea del locale e un periodo di ferie forzate, al termine del quale è scattato il licenziamento.

«Non abbiamo più spazi di crescita - prosegue Greco - soprattutto dopo le trasformazioni della società madre (la statunitense Burger King Corporation ha ceduto ad un’azienda brasiliana il ramo europeo, ndr), che hanno in particolare modificato l’assegnazione delle licenze, con aperture a raffica e non più in base al potenziale bacino di utenza aumentando così la concorrenza interna. Entro un paio di mesi - conclude il patron del Gruppo, attivo in vari settori - troveremo una soluzione definitiva». Senza un acquirente, il gestore del fast food pisano potrebbe decidere di smantellare il locale o trasferire il marchio in un’altra zona.

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