Il Tirreno

Pisa

«La nostra economia è più lenta rispetto a quella degli altri»

di Doady Giugliano
«La nostra economia è più lenta rispetto a quella degli altri»

Il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini «C’è chi è corso ai ripari, proteggendo i propri prodotti»

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PISA. «Se vogliamo essere un po' ottimisti, diciamo che l'anno appena trascorso è andato un po' meno peggio del precedente. Certo è che i tempi del superamento di questa crisi economica si sono dilatati».

Da questa prima dichiarazione, rilasciata dal presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, si può intuire che anche l'economia locale avrà ancora da affrontare un percorso decisamente accidentato. «Proprio il vostro quotidiano - dice Tamburini- l'altro giorno ha pubblicato i dati relativi ai fallimenti. E' già questa una chiara chiave di lettura. Certamente i numeri ci dicono che sono calati di qualche unità, ma sono sempre troppi. Dovremmo poi pensare a come commercianti ed imprenditori, specialmente nel settore dell'edilizia, vivono questi autentici drammi, sovente abbandonati al loro destino. Quello che vorrei sottolineare, che dietro la freddezza dei dati, ci sono drammi umani che dovrebbero spingerci non solo a riflessioni ma anche al fare ciò che sarebbe utile fare concretamente».

Lei sta delineando una situazione per niente tranquilla.

«Pisa, come l'Italia e più in generale la Toscana, viaggia ad un passo più lento rispetto ai principali Paesi con cui ci confrontiamo. Un passo il cui ritmo ondulato è dato dalle tante contraddizioni. A dieci anni dall'inizio della crisi, l'economia internazionale sperimenta una serie di fenomeni radicali e strutturali che vedono l'indebolimento della globalizzazione ed il ritorno del protezionismo. Sono fattori che frenano le nostre produzioni. Mi vengono in mente due settori di rilievo per la nostra provincia: l'alimentare ed il cuoio».

Può approfondire queste considerazioni?

«L'Export pisano, secondo i dati Istat da noi elaborati, segnano per il 2015 un +3,2%. I primi nove mesi 2016, con un dato negativo nel trimestre estivo, si fermano ad un modesto +0,5%. Il tasso disoccupazione, secondo Istat, si assesta all'8,5% nel 2015. Le ore di Cassa Integrazione autorizzate per il secondo trimestre 2016 nel manifatturiero hanno superato di poco il milione, con uno zoccolo duro di oltre 690 mila ore nell'ambito della Gestione Straordinaria. I prestiti alle imprese, scesi secondo Bankitalia al -0,7% nel 2015 al 30 giugno 2016 calano di un ulteriore -2,7%. Pisa segna un rallentamento del credito concesso alle aziende, ma anche una situazione più complessa rispetto a quella regionale sul versante delle difficoltà di rimborso. La Produzione manifatturiera nel secondo trimestre 2016 segna un +4,5%. Paradossalmente anche il turismo 2015, -5,1% secondo Regione Toscana, registra un vero e proprio crollo (i dati 2016 non sono disponibili), ma i passeggeri che transitano per l'aeroporto di Pisa crescono del 3,8%».

E dell'accorpamento delle Camere di Commercio, cosa ne pensa?

«Ho già detto più volte che questa è una legge infausta, tant'è che la alcune amministrazioni regionali, Toscana in testa, hanno già fatto ricorso. Comunque sia staremo a vedere e nel frattempo abbiamo costituito, da qualche settimana, la "Fondazione di partecipazione per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale", un organismo composto dall'Università di Pisa, dalla Scuola Normale, dal Sant'Anna, dall'Ordine dei Dottori Commercialisti, dall'Ordine degli Avvocati».

Potrebbe essere la vostra ruota di scorta?

«Sempre meglio farci trovare preparati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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