Il Tirreno

Pisa

Cantone insiste sui concorsi «L’illegalità fa fuggire i giovani»

di Mario Neri

Il presidente dell’Anticorruzione parla alla Normale di trasparenza negli atenei Con il Sant’Anna un corso per sostenere la cultura delle regole nell’azione pubblica

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PISA. Non teme di dirlo qui, di fronte «all’eccellenza», nel vivaio italiano della futura classe dirigente. Un po’ perché questo ateneo ha forse, insieme a pochi altri come il Sant’Anna, anticorpi per scongiurarla. Ma non ci rinuncia Raffaele Cantone. Il presidente dell’autorità nazionale anti corruzione lo ribadisce. Davanti ai giornalisti era stato cauto, l’attacco contro le baronie mesi fa fece sollevare gli universitari: «Molti giovani se ne vanno all’estero perché lamentano concorsi irregolari, è vero, ma non tutti i ricorsi sono indice di una selezione ingiusta. Credo che ci siano situazioni di scarsa trasparenza così come in tutta la pubblica amministrazione».

Nella sala Azzurra, di fronte a docenti e alunni della Normale, è più esplicito: «La corruzione - dice Cantone - ha dato luogo ad una fuga dei cervelli nel nostro Paese, un Paese in cui le procedure sono bloccate, e dove spesso i criteri di accesso non sono quelli del merito, spinge i giovani ad andarsene all’estero. E attenzione, se guardiamo ai dati questa affermazione potrebbe venir smentita, ma osserviamo bene le proporzioni. Secondo uno studio recente l’Inghilterra nel 2013 ha inviato il 27% dei suoi giovani in altri Stati e attratto il 25% di studenti stranieri. I ricercatori italiani andati all’estero sono stati il 16%, gli stranieri venuti da noi appena il 3%».

Anche per questo il capo dell’Anac, arrivato dopo un vertice a Roma con il premier Paolo Gentiloni e il commissario per la ricostruzione in centro Italia Vasco Errani, ha scelto Pisa.

«Vorrei che fra Normale e Anac si potessero avviare iniziative comuni per coniugare eccellenza, alta formazione, merito e competizione ai temi della legalità, ma chiariamolo: la Scuola è un esempio e un modello per tutto il Paese in quanto a trasparenza delle procedure», dice il direttore Vincenzo Barone. In fondo proprio ieri l’Anac ha stretto con un’altra eccellenza pisana, la Scuola Sant’Anna, una convenzione per avviare un corso di studi sul nuovo codice degli appalti e promuovere la cultura della legalità ed etica nell’azione pubblica. A coordinarlo sarà il prfessor Andrea de Guttry.

Cantone parla anche di grandi opere e appalti, e dell’inchiesta per corruzione che ha coinvolto anche il People Mover, ma per il quale chiarisce: «Abbiamo chiesto solo il commissariamento del consorzio del passante ferroviario Milano-Genova, si tratta di opere assegnate molto tempo fa e comunque le indagini non riguardano la fase “genetica” degli appalti, ciò non toglie che si tratti di fatti molto gravi».

Quindi no, la navetta che collegherà l’aeroporto alla stazione non è nel mirino dell’Anac. C’è però la gestione dell’emergenza nel centro Italia, dove gli appalti per la ricostruzione, secondo alcuni, potrebbero venir rallentati proprio dai filtri dell’Autority. «Non credo che le procedure siano da rivedere - dice - Fino a questo momento non ho visto fatti di corruzione nel post terremoto. E bisogna tener conto che stiamo parlando di un cratereche non ha precedenti nella storia italiana. Non è compito mio difendere la Protezione civile, ma è giusto raccontare ciò che si è trovata ad affrontare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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