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Pd, coordinatore provinciale si prepara una corsa a tre
I democratici cercano una figura in grado di portare il partito al congresso superando divisioni e polemiche: in prima fila Sonetti, Guidi e Trapani
PISA. Non ci sarà dunque il congresso provinciale anticipato per il Pd pisano. Si parla di discussioni molto accese, ma alla fine è passata la linea che di questa possibilità potranno usufruire solo quei casi in cui il partito risulta commissariato. Non sono bastate perciò le annunciate dimissioni del segretario provinciale Alessio Lari. Come se non si fosse in presenza fino in fondo di una crisi.
Così Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale dei democratici, ha spiegato al Tirreno quello che sarà il cammino: alcuni mesi di lavoro affidati ad un coordinatore per portare il Pd al congresso (tra ottobre e dicembre). Nel frattempo gli obiettivi sono sostanzialmente due: cercare di ricompattare correnti e singoli in nome degli appuntamenti elettorali futuri (a cominciare dalle amministrative a Pisa del prossimo anno); e riconquistare fiducia nell'elettorato attraverso incontri nei quartieri e nei territori parlando di temi “di sinistra”, dai posti di lavoro alle esigenze sociali.
Due sfide non da poco, eppure semplicemente decisive. Mazzeo ha chiamato questa fase “conferenza organizzativa”, terminologia che richiama anni più “rossi”. Anche questo, se si vuole, è un messaggio e un appello all’unità, visto che la parola d’ordine dettata dal vicesegretario è “insieme”. Ma cosa ne pensa la SinistraDem, che in ogni caso (da Paolo Fontanelli a Rosa Dello Sbarba) aveva chiesto un vero congresso e comunque di ripartire dai territori? La scelta del coordinatore provinciale, che sarà deciso attraverso l’assemblea, rappresenta un passaggio in cui le varie anime democratiche cominceranno a misurare distanze e volontà di intesa.
Sono almeno tre i nomi che partono davanti. Se la decisione dipendesse solo dai renziani, e comunque la candidatura sarà portata avanti, l’incarico sarebbe affidato a Massimiliano Sonetti, ex vicesindaco di Pontedera e fedelissimo del deputato Federico Gelli. La sensazione però è che non sarà tirata troppo la corda come avvenuto per la nomina del segretario cittadino, ma sarà aperto ad altri esponenti democratici meno centristi. Tra le ipotesi, il sindaco di Bientina, Corrado Guidi, vicino al governatore Enrico Rossi. E Matteo Trapani, già vicesegretario provinciale e componente della segreteria nazionale dei Giovani democratici, oltre ogni corrente.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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