Il presidio
Rogo devasta appartamento sei intossicati in ospedale
L’incendio in un palazzo di via Monte Ortigara. Infortunato un vigile del fuoco Il proprietario della casa inagibile: «Ho visto il fumo provenire dalla camera»
PISA. Si è alzato dal tinello, dove si era addormentato guardando la tv, per andare in bagno. Quindi è tornato nel soggiorno per sistemare la stanza e quando si è avvicinato alla camera da letto una coltre di fumo lo ha sorpreso.
Gabriele Benvenuti, 48 anni, assicuratore, è stato avvertito che il suo appartamento stava andando a fuoco dal proprietario della casa al piano superiore.
Fiamme originate per cause naturali con la probabile caduta del lampadario - messo ko da un cortocircuito - sul letto il cui piumone si è incenerito alimentando un rogo che ha reso inagibile l’abitazione e la camera da letto del piano di sopra.
È successo intorno alle 3 nel condominio di via Monte Ortigara dove si trovano sedici appartamenti.
Il bilancio di una notte movimentata è di una casa e una camera da letto inagibili, sei persone - tra cui due bimbi e un’anziana - portate in ospedale per una leggera intossicazione e rientrata dopo qualche ora e un vigile del fuoco, residente a Pisa, con una spalla lussata dopo essere caduto nell’appartamento durante lo spegnimento delle fiamme.
«L’origine è accidentale, così risulta ai vigili – spiega Benvenuti -. I danni sono ingenti, siamo nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro. E poi c’è la camera da letto del piano di sopra in corrispondenza della mia da dove è partito il fuoco. Per capire bene come stanno le cose dovrò dare un incarico in modo da stabilire se il solaio ha subìto danni. Se a livello statico non ci saranno complicazioni, ci sarà solo il problema di togliere la fuliggine e tinteggiare le pareti».
L’appartamento si trova al secondo piano del palazzo. Il fuoco ha trovato terreno fertile con la quantità di legno incontrata durante la sua propagazione nelle stanze.
«Anche il pianoforte è andato distrutto – racconta Benvenuti –. La camera da letto e quasi tutti gli arredamenti erano in legno. Sentivo il crepitio delle fiamme e non potevo fare niente. Speriamo che almeno il solaio abbia retto».
Al vigile del fuoco ieri mattina in ospedale è stato applicato un tutore e in tarda mattinata è tornato a casa.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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