Il Tirreno

Pisa

In auto investe i manifestanti che non lo lasciano passare

di Danilo Renzullo
In auto investe i manifestanti che non lo lasciano passare

All’aeroporto: la reazione di un turista inglese davanti al picchetto sindacale Tenta la fuga ma lo bloccano e lo “consegnano” alla polizia. Tre persone ferite

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PISA. Quel picchetto di una decina di giovani operai gli sarà sembrato probabilmente una sorta di muro invalicabile. E un concreto, seppur temporaneo, impedimento a raggiungere in orario la funzione nuziale dove era diretto con un'auto noleggiata pochi minuti prima dopo essere atterrato al Galilei.

Nonostante quel breve colloquio tra la ragazza al suo fianco e i lavoratori in lotta, che cercavano di spiegare i motivi della protesta, lui, un automobilista inglese, non ci ha pensato due volte. Ha ingranato la prima ed ha affondato il piede sull'acceleratore, investendo ed abbattendo quel presidio di operai che, a pochi centimetri di distanza, cercavano di sensibilizzare gli automobilisti sulle ragioni dell'ennesima tappa della loro protesta.

Che prosegue dallo scorso gennaio contro un cambio di appalto dell'Avis (una delle più grandi società di autonoleggio), che non ha incluso cinque dei quindici lavoratori ex Gb (azienda attiva nella fornitura di servizi alle società di autonoleggi), dall'inizio dell'anno passati alle dipendenze della Dmh srl, e che è terminata ieri mattina con una corsa in ospedale.

Due lavoratori hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dopo essere stati investiti insieme ad un collega (che è stato curato sul posto dai sanitari della Croce Rossa giunti con un'ambulanza al car rental terminal), mentre i due a bordo dell'auto a noleggio sono stati bloccati, dopo una "fuga" durata una decina di metri e una breve colluttazione, dagli altri partecipanti al presidio. E successivamente "affidati" ad una pattuglia della polizia giunta sul posto per i rilievi del caso e per l'identificazione degli investitori.

«È accaduto tutto in pochi secondi - racconta uno degli operai -. Stavamo cercando di spiegare ai due i motivi del blocco temporaneo del parcheggio dell'Avis, quando il conducente ha accelerato e investito i tre lavoratori, uno dei quali "trasportato" sul cofano per alcuni metri».

Solidarietà ai lavoratori è stata espressa da Sì Cobas e dal gruppo "Delegati e lavoratori indipendenti", ritenendo «inaccettabile che i lavoratori debbano rischiare la vita per vedersi confermati i loro contratti precari». «I lavoratori - sottolinea il sindacato di base - hanno rischiato di finire sotto le ruote dell'auto. Memori della morte del facchino Abdesselem el Danaf a Piacenza durante uno sciopero, sappiamo indicare delle responsabilità politiche di questo degrado delle condizioni lavorative che pongono sempre di più i lavoratori soli con i loro corpi a combattere le ingiustizie».

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