Il presidio
Consensi al direttore della Normale
Piace il bilancio di genere per riequilibrare le parità tra i sessi
PISA. «Sono felice che la Crui si faccia promotrice dell'adozione del bilancio di genere nelle università». Questo il commento del direttore della Normale, Vincenzo Barone, a quanto deliberato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, che ha approvato la mozione affinché tutte le università si attengano a quanto prevede una legge, la 150 del 2009, che impone la diffusione e condivisione del bilancio di genere. Il bilancio di genere è un documento con cui un'amministrazione pubblica analizza e valuta le proprie scelte di gestione e gli impegni economico-finanziari in relazione alla presenza di uomini e donne nell'organico. Sono pochissime le università che lo hanno adottato.
«Il fatto che l'organismo che unisce tutti gli atenei italiani suggerendo politiche e direttive comuni si faccia promotore presso le singole università dell'attuazione di buone pratiche per il riequilibrio di genere - dice ancora Barone - è un primo passo nella direzione che è necessario intraprendere, quella di dare maggiori opportunità alle donne, soprattutto per le posizioni apicali, per bilanciare una endemica e non più tollerabile disparità. Noi siamo andati anche oltre, perché da poco abbiamo adottato un provvedimento concreto in questo senso, nel regolamento sulle assunzioni dei docenti. Ma anche il bilancio di genere, soprattutto per le università con grandi numeri, è uno strumento essenziale. Attendiamo adesso le linee guida affinché tutte le università possano realizzare in maniera efficace un documento sulla valutazione della gestione delle proprie risorse e dell'efficacia ed efficienza delle azioni da intraprendere in relazione a una equa distribuzione di genere».
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