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Valtriani sale sul tetto del mondo
Il suo “Vudù” comprato in cinquantamila copie. È il terzo più venduto su Amazon
PISA. In Italia sta riscuotendo un grande successo un gioco da tavolo con giocatori-maghi che lanciano maledizioni per costringere gli avversari in buffe posizioni, sempre più difficili, in modo da conquistare punti se desistono.
Il gioco si chiama “Vudù” e in questi giorni è arrivato al terzo posto nella classifica dei giochi più venduti in Italia su Amazon, superando i più famosi Monopoly e Risiko. Dal 2014 Vudù ha venduto 50mila copie in tutto il mondo, soprattutto in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti e Brasile. Uno degli ideatori è Marco Valtriani, trentaseienne pubblicitario pisano con una laurea in cinema, musica e teatro all’Università di Pisa. Ha iniziato a inventare giochi nel 2011 e oggi può contare sul parere di un giudice speciale, suo figlio di 10 anni.
«Mi piacciono i giochi da tavolo fin da quando ero piccolo - racconta al nostro giornale Valtriani -. L’idea di creare nuovi giochi mi è venuta dieci anni fa, ma prima ho dovuto studiare, leggere libri, perché non si può improvvisare. Nel 2012 insieme a Francesco Giovo ho ideato Vudù, che è uscito nel 2014 con la Red Glove di Carrara. In pratica è uno scontro tra maghi in cui le maledizioni hanno un effetto diretto sui giocatori. Il nostro sistema ricorda le penitenze: ad esempio la magia può obbligare un giocatore a stare su una gamba sola per il resto del gioco oppure a non piegare mai i gomiti. Le maledizioni creano situazioni buffe, come saltare con le gambe incrociate. I giocatori fanno punti quando gli avversari non riescono a eseguire la maledizione. È un gioco veloce. La partita dura mezzora e non ha i turni lunghi del Monopoly e del Risiko. Alla fine del 2016 è uscita la terza espansione, ovvero la scatola con le carte aggiuntive».
Valtriani si gode il successo mentre è già al lavoro sul prossimo gioco da tavolo. «Vudù ha venduto 50mila copie in tutto il mondo - dichiara Marco - di cui 15mila in Italia solo nel 2016. Viene venduto in dodici Paesi, tra cui Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti e Brasile. Succede spesso che un gioco abbia successo dopo due anni che è uscito ed è una bella soddisfazione far giocare così tante persone con qualcosa che hai inventato tu. In questi anni ho creato dodici giochi. Il primo nel 2011. Si chiama “011” ed è una avventura fantastica ambientata a Torino. Nel 2016 è uscito “I racconti del libro della giungla”. Adesso con Francesco Giovo stiamo lavorando a un progetto segreto, un gioco che uscirà verso ottobre-novembre prossimi, sempre con la casa editrice Red Glove di Carrara».
Il primo parere sarà di un giudice speciale. «Spesso faccio provare i giochi che invento a mio figlio che adesso ha 10 anni - spiega Marco Valtriani -. I bambini sono estremamente sinceri. Nel 2014 è uscito il gioco di carte per famiglie “Aia gaia” in cui vanno imitati i versi degli animali. È il gioco preferito di mio figlio. Mi piace ideare giochi per bambini, perché quando giocano mettono tutto il loro impegno. I giochi da tavolo sono comunque sempre divertenti, anche oggi con la concorrenza dei computer e delle consolle per i videogiochi, e hanno un costo contenuto. Con una spesa di 15 euro fanno stare insieme a lungo più persone, anche di generazioni diverse, come accade nelle famiglie. E questo non succede con i videogiochi».
Leggendo le recensioni che i clienti hanno scritto su Amazon si capisce che Vudù è apprezzato perché è un gioco semplice, molto divertente, adatto ai bambini ma anche agli adulti. «È davvero divertente sedersi al tavolo con gli amici e scagliarsi contro maledizioni (innocue) e ritrovarsi a fare le più assurde penitenze - scrive Elena -. In un primo momento ho pensato potesse essere infantile, ma una volta “presi dal gioco” è solo da sbellicarsi dal ridere».
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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