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Una maratona cinematografica per l’Arsenale
Oggi la grande festa per il compleanno tra musica, proiezioni, aperitivi e mostre
PISA. Una storia lunga 35 anni. Che verrà ripercorsa oggi con una maratona cinematografica. E, in pieno stile Arsenale, con una giornata di musica, proiezioni, aperitivi e mostre. Il Cineclub di vicolo Scaramucci spegne 35 candeline e festeggia i sette lustri di attività con una festa ad ingresso gratuito che dal pomeriggio andrà avanti fino a tarda notte. Alle 16.30, "Johnny Guitar", il primo film proiettato all'Arsenale il 20 gennaio 1982 - quando la società cooperativa "Alfea cinematografica", costituita da un gruppo di una ventina di amici, aprì quello che negli anni è diventato un microcosmo culturale, sociale ed associativo - inaugurerà una maratona cinematografica a sorpresa che accompagnerà gli spettatori in un viaggio lungo oltre tre decenni. Dalle 19 alle 21 un aperitivo "cinemusicato", con il pianista Andrea Pellegrini che sonorizzerà dal vivo alcuni grandi classici del muto in chiave jazz, animerà il foyer della sala di vicolo Scaramucci. Nel nuovo spazio di via San Martino, dalle 21, si terrà invece la performance musicale "cinematografica", a cura di dj Meo e vj Giordz, "Quando finisce la musica, spara!", il cinema italiano attraverso i vinili delle colonne sonore e le sequenze più affascinanti, mentre un gruppo di fumettisti disegnerà dal vivo sketch ispirati al mondo del cinema. Sarà inoltre possibile degustare cocktail celebrati sul grande schermo. In occasione della festa, è stato attivato anche un concorso che premia la fedeltà dei soci, che potranno ricevere un regalo presentando in cassa tre tessere associative degli scorsi anni, mentre i partecipanti potranno condividere sui social network i momenti dell'evento con l'hashtag #Arsenale35.
Per tutta la giornata nel foyer del cinema sarà allestita un'esposizione di programmi, tessere e locandine che racconterà la storia dell'Arsenale e, parallelamente, di un moto culturale che dalla fine degli anni Settanta ha scosso Pisa. Ed è proprio la città, insieme alle sue Università, una delle chiavi del successo dell'Arsenale, l'unico cinema privato del suo genere sopravvissuto in Italia. «Con oltre 50.000 studenti, curiosi e affamati di cinema, Pisa è la città con la più alta densità di schermi per popolazione in Toscana - sottolinea Alberto Gabbrielli, direttore e cofondatore dell'Arsenale, che vanta importanti collaborazioni con numerosi enti, Università, cineteche, musei d'arte e festival -. Il nostro segreto sono però la programmazione, studiata nei minimi particolari, e la costanza: non abbiamo mai pensato di trasformare un progetto culturale in un'impresa economica». Da venti amici agli attuali 8.500 soci. Il cammino dell'Arsenale è stato lungo, ma a tratti anche tormentato. «Qualche anno fa, qualcuno ha provato a farci chiudere - conclude Gabbrielli -, ma quel tentativo ci ha resi ancora più forti. In Italia siamo gli unici ad avercela fatta e questa è una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità a proseguire quel percorso iniziato 35 anni fa».
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