«Se non si riscuotono vanno alzati i tributi»
PISA. «I Comuni più virtuosi riescono a tenerli sotto controllo, per quelli meno virtuosi prima o poi si trasformeranno in sbilanci, e quindi in tagli o addirittura più tasse». Ginevra Lombardi,...
PISA. «I Comuni più virtuosi riescono a tenerli sotto controllo, per quelli meno virtuosi prima o poi si trasformeranno in sbilanci, e quindi in tagli o addirittura più tasse». Ginevra Lombardi, docente di economia all’università di Firenze, non ci gira intorno. Conosce bene l’insidia dei residui attivi, e non solo da studiosa. Ma per essere stata (per poco) assessore al bilancio della prima giunta Bertinelli a Pistoia.
Professoressa, cosa si intende per residui attivi?
«Sono il risultato della differenza fra quanto viene accertato nel bilancio in qualità di entrate potenziali e quanto poi entri effettivamente. In alcuni casi, non danno preoccupazioni, possono essere considerate entrate certe: ad esempio quando un creditore ha deciso di rateizzare un debito. Se invece il grado di rischiosità dei residui sale, possono essere trasferiti allo Stato, che prova a recuperarli oppure li annulla per decreto ministeriale».
Ma se fosse così facile perché la Corte dei conti ne classificherebbe gran parte come non affidabili?
«Perché il grado di rischiosità è un valore da assegnare sulla base di una valutazione, va accertato il livello di esigibilità del credito, e lì ci può essere un po’ di margine».
Ma di che si tratta?
«Tasse, multe non pagate, fallimenti, trasferimenti da altri enti oppure alienazioni messe a bilancio ma non ancora compiute».
E se una cosa non è compiuta non è sicura.
«No»
E cosa si rischia?
«Che col tempo si traducano in disavanzo, in sbilanci anche gravi, difficili da colmare. A quel punto la strada è una sola. Da qualche parte le risorse vanno recuperate, e allora o si effettuano tagli o si appesantisce il carico fiscale. Ma non è solo nei residui che si nascondono potenziale rischio».
E dove?
«Sull’indebitamento. Molte amministrazioni rinegoziano i mutui o addirittura sospendono il pagamento delle rate. Inizialmente, il bilancio libera risorse, si torna ad investire. Ma è un’efficienza economica di facciata. Non si fa che accollare i debiti alle generazioni e alle amministrazioni future. Quando si riprenderà a pagare lo si dovrà fare pagando interessi molto alti. E sa spesso quanto dura il periodo di sospensione dei mutui?»
Quanto?
«Esattamente due mandati, il tempo di incassare consenso politico. E poi scaricare i guai sulle spalle di chi arriverà dopo».
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