Il presidio
QUEL POSTO NELLA SOSTA NEGATO DALL’ABUSIVO
Una nostra collaboratrice è stata protagonista e “vittima” di quello che, ogni giorno, accade nelle zone presidiate dai parcheggiatori abusivi. L’episodio è avvenuto in piazza Carrara, (foto sotto)...
Una nostra collaboratrice è stata protagonista e “vittima” di quello che, ogni giorno, accade nelle zone presidiate dai parcheggiatori abusivi.
L’episodio è avvenuto in piazza Carrara, (foto sotto) ma la scena è replicabile ovunque con i posteggiatori che si improvvisano, ma fino a un certo punto, esattori della sosta. La presenza temporanea di polizia e vigili urbani nella piazza ha ottenuto l’effetto auspicato di liberarla dagli abusivi. Sparite le uniformi sono riapparsi gli immigrati. Ecco il racconto dell’esperienza vissuta ieri mattina.
di SHARON BRAITHWAITE
Iparcheggiatori abusivi sono tornati in grande stile in piazza Carrara.
Davvero si pensa di poter risolvere il problema facendo sostare delle pattuglie due volte all'anno? Lo chiamo "problema" perché questa situazione celebra e crea ulteriori disuguaglianze. Il sindaco, citando in consiglio comunale le relazioni degli agenti della polizia municipale, ha parlato di un'"organizzazione insidiosa" e di "una gerarchia per il controllo e la raccolta fondi". Cioè di una mafia.
Gran parte di questi ragazzi (alcuni davvero giovanissimi e per questo mi si stringe il cuore) è sfruttata e gli spiccioli dati a loro finiscono in altre mani.
Il fatto di oggi mi è capitato altre volte in piazza Santa Caterina. Stamani (ieri, ndr) avevo bisogno di parcheggiare in piazza Carrara per fare una commissione urgente. Qui il parcheggio costa 1.75 euro all'ora. Un salasso, ma avendo poco tempo non avevo scelta. E poi l'app “Tap & Park” permette di recuperare il credito se l'impegno dura meno del previsto. Entro in piazza, nessun posto libero. Esco e rientro nella piazza da Lungarno. Vedo una macchina che sta uscendo da una postazione lato Teatro Rossi. Supero le macchine già in fila e "servite" dai parcheggiatori. È quasi fatta. Ma un parcheggiatore abusivo si mette sulla postazione appena liberata facendomi "no" col dito.
Quel posto era destinato ad un suo cliente. Eppure l'avevo visto prima io, non il suo cliente.
Quel posto sarebbe stato "mio" senza l'intervento di un soggetto che non è certo pagato dalla Pisamo per svolgere quel servizio non richiesto. Alla fine ho parcheggiato in via Roma.
Non è una tragedia. Ma sentirsi dire che scrivere sul giornale di questo problema è da razzisti e che fomenta odio, allora questa sì che è una tragedia. I giornali scrivono di problemi. E se c'è un'organizzazione che sfrutta dei poveri ragazzi bisogna parlarne, affinché chi ha un ruolo istituzionale per farlo lavori per debellarla. Il resto sono solo chiacchiere da bar.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
