Morto dopo la caduta nel cantiere navale: due imputati
PISA. Era il 24 aprile 2015 e la famiglia di Giuseppe Ferrandes di Viareggio non dimenticherà mai quel giorno. Perché il titolare dell'omonima impresa di pulizie, al lavoro quel giorno nel cantiere...
PISA. Era il 24 aprile 2015 e la famiglia di Giuseppe Ferrandes di Viareggio non dimenticherà mai quel giorno. Perché il titolare dell'omonima impresa di pulizie, al lavoro quel giorno nel cantiere Seven Stars Marine &Shipyard Srl ( ai Navicelli) non tornò a casa per cena. Al suo posto arrivò, invece, la notizia di correre in ospedale.
Perché l'uomo, 56 anni, era caduto dall'imbarcazione a bordo della quale aveva terminato l'attività di pulizia. La Procura (pm Sisto Restuccia) ha chiesto il rinvio a giudizio per Davide Mugnaini e Roberto Guarducci, il primo amministratore unico della "Seven Stars", ed il secondo incaricato del controllo e coordinamento delle gestione delle commesse e di fatto preposto ai lavori effettuati dalla ditta di pulizia di Ferrandes. Davanti al giudice per l'udienza preliminare Giulio Cesare Cipolletta, si sono costituiti parte civile la moglie, la figlia, la madre, i fratelli ed i cognati di Ferrandes. Il giudice ha ammesso anche la parte civile associazione Matteo Valenti da tempo impegnata sul fronte della sicurezza sul lavoro e della cultura di prevenzione degli incidenti.
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