Il presidio
La bretella è senza nome «Cittadini, trovatelo voi»
La proposta del sindaco Sergio Di Maio: «Lancerò un concorso di idee su Facebook le più gettonate saranno valutate». Intanto le raffiche hanno spostato la segnaletica
SAN GIULIANO TERME. «Lancio un appello ai cittadini di San Giuliano. La bretella di Gello non ha ancora un nome. Perché non provare a cercare quello giusto con le proposte della gente? Fateci avere le vostre idee e mandatecele, le selezioneremo. I nomi più gettonati verranno presi in esame e uno di essi intitolerà la nuova strada». È stato un post, un messaggio ironico scritto su Facebook da un cittadino a suggerire a Sergio Di Maio la possibilità di aprire una sorta di concorso di idee per trovare un nome a quella che tecnicamente gli ingegneri, fin dalla sua inaugurazione, chiamano la «nuova viabilità» di Gello, di fatto una bretellina costruita da Rfi e attesa da oltre dieci anni. La fine dei lavori e il via all’utilizzo della strada sono arrivati a fine settembre, ma ancora la mini-tangenziale progettata per collegare la statale del Brennero e via Ulisse Dini non ha ancora un nome.
Se n’è accorto Francesco Napolitano qualche giorno fa, e sul gruppo “San Giuliano e i suoi problemi” ha postato il suo appello. Con ironia, è riuscito a andare a segno: «Ormai è passato, credo, un tempo sufficiente - scrive - quindi domando cosa si aspetta a mettere il segnale del nome toponimo alle nuove strade?», ha chiesto postando le foto della nuova viabilità spettinata dalle burrasche e dal vento degli ultimi giorni, e dove la segnaletica era stata spostata dalle raffiche rischiando così di “tradire” gli automobilisti con poca o nessuna confidenza con il territorio. Ma Napolitano ha sollevato anche una questione molto seria: «Cosa si aspetta che accada che un mezzo di soccorso trovi difficoltà a trovare una strada senza nome?». Tornando poi all’ironia: «Nell'attesa che le autorità competenti decidano, adottiamo un nome provvisorio: Variante sangiulianese; via braccio Brennero-Dini; via "mo' mi decido"; via sconosciuta sangiulianese (non si sa mai ce ne fosse un'altra di "via sconosciuta"). Facciamoci un sondaggio così intanto la inseriamo in Google Maps»
Ecco, il sindaco Di Maio l’ha colta come una sollecitazione interessante. «Nei prossimi giorni - spiega - lancerò un messaggio sul mio profilo Facebook. Inviterò i cittadini a fare delle proposte. Le denominazioni più gettonate verranno esaminate dalla commissione toponomastica. Ma perché si possa intitolare una strada a qualcuno, vanno rispettate alcune regole fissate dalla normativa. Se si sceglie di commemorare qualcuno, ad esempio, bisogna accertarsi che sia scomparso da almeno dieci anni. Quindi, niente nomi di persone esistenti». Anche sui social c’è anche chi chiede che prima «si installi almeno qualche lampione».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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