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Sport gratis dal Coni per i ragazzi
Sei le società del territorio che aderiscono: le iscrizioni scadono il 20 gennaio
PISA. Lo sport come sano stile di vita ma anche come preziosa opportunità di integrazione sociale. E' già partito il bando per "Coni Ragazzi", l'iniziativa dedicata ai bambini provenienti da situazioni di disagio economico o portatori di disabilità fisiche, nati tra il 2003 e il 2011. Il progetto prevede due ore di attività sportiva gratuita settimanale, a scelta, tra pallavolo, basket, judo, triathlon e golf. Sei le società del territorio coinvolte, Polisportiva Phisio Sport Lab, per il triatlon; Golf Club Tirrenia; Sport Pisa I.E. S. , pallacanestro e attività motoria; Dream Volley Pisa; Pallavolo Ospedalieri e Judo Mithos Club. Le domande scadono il 20 gennaio. È possibile iscriversi sul sito www.coniragazzi.it oppure presentare il modulo cartaceo , compilato e firmato , presso una delle associazioni che hanno aderito al progetto. Per tutte le informazioni è attivo il comitato Coni Point Pisa, telefono 050 23443. Tra i requisiti richiesti , il domicilio o la residenza nel comune di Pisa e la dichiarazione Isee attestante il reddito familiare. Non è richiesta la cittadinanza italiana. I servizi sociali, in primis la Società della Salute che affianca il progetto, potrà segnalare casi particolari che non dovranno essere certificati con l'Isee.
"Coni Ragazzi" è frutto della collaborazione tra la presidenza del Consiglio dei Ministri , Ministero della Salute e, naturalmente, il Coni, che lo ha sostenuto con uno stanziamento nazionale da due milioni di euro. L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Gambacorti da Salvatore Sanzo, nella duplice veste di assessore allo sport e presidente regionale Coni; da Sandra Capuzzi, assessore al sociale e presidente della Società della Salute; da Giuliano Pizzanelli, delegato provinciale Coni e dai rappresentanti delle società sportive coinvolte.
Sanzo ha sottolineato come il Coni stia creando molti progetti a valenza sociale , tra cui uno in collaborazione con il Ministero degli Interni, per agevolare l'attività sportiva tra i migranti. «Lo sport stesso è portatore di valori sociali e non solo di ambizioni olimpiche- ha detto - La città esce dall'anno di città europea dello sport e non si ferma: vogliamo valorizzare le associazioni sportive che hanno dato vita a tante iniziative».
«Lo sport -spiega Capuzzi- è sicuramente un'occasione di inclusione sociale , oltre che di crescita sana. Può costituire un elemento su cui costruire un modello di società multietnica. Significativo il fatto che non sia richiesta la cittadinanza . Come Sds siamo disposti ad aggiungere nostre risorse per accontentare piu' ragazzi possibile».
Renata Viola
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