Il Tirreno

Pisa

«Pisa non può essere persa il nostro impegno per la città»

di Francesco Loi
«Pisa non può essere persa il nostro impegno per la città»

La lista civica chiede chiarezza alla coalizione che governa il Comune «Un consenso crescente per un’esperienza diversa dai partiti tradizionali»

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PISA. «Un consenso crescente per un’esperienza espressione diretta di semplici cittadini e diversa dai partiti tradizionali. Quando si ragiona sul futuro di Pisa e sulle candidature a sindaco è opportuno che se ne tenga conto e nelle dovute proporzioni». Può essere riassunta così una definizione attuale della lista civica “In Lista per Pisa”, che ha come rappresentanti in giunta il vicesindaco Paolo Ghezzi e in consiglio comunale il capogruppo Giuseppe Ventura e Rita Mariotti, che è anche presidente della quarta commissione (bilancio, personale, partecipate). In previsione delle elezioni amministrative del 2018 e alla luce di un impegno ormai ventennale, la Lista spiega il suo punto di vista.

Quale ruolo ha assunto in questi anni l’impegno civico della Lista e con quale gradimento in città?

Ventura: «La lista civica, oggi sintesi di due esperienze parallele ma distinte nate già nel 1998, ha consolidato il proprio ruolo e il proprio impegno fino a diventare una componente fondamentale, direi indispensabile, per assicurare stabilità al governo della città. E’ stata e continua ad essere un valore aggiunto alle componenti partitiche più strutturate dando voce a professionalità della società civile che tanto hanno dato alla città in questi due decenni. Infatti, pur senza un proprio candidato sindaco, con 2.500 voti e oltre il 7% dell’ultimo risultato elettorale del 2013, ha garantito il passaggio al primo turno del sindaco Filippeschi e con i suoi due consiglieri assicura ancora oggi la governabilità dopo l’uscita di Sel dalla maggioranza. Il consenso crescente testimonia come il progetto iniziale ed i suoi sviluppi non siano stati fondati sull’improvvisazione, ma abbiano un respiro di lungo periodo».

Il punto è: ma questo ruolo viene effettivamente riconosciuto a livello politico per quanto dicono storia e numeri della lista?

Mariotti: «Forse non da tutti e forse non quanto dovrebbe essere. Anche nel recente dibattito pubblico non si avverte la consapevolezza della forza che il civismo (quello vero, consolidato, non quello improvvisato per il solo appuntamento elettorale) può assumere in prospettiva delle elezioni del 2018. La nostra lista, da sempre, è la seconda forza della coalizione di governo esprimendo due consiglieri. E’ un dato di fatto che dovrebbe essere naturale prendere in considerazione e da cui partire. Eventuali aspirazioni di autosufficienza da parte delle forze politiche potrebbero rivelarsi il vero problema per chi ha ambizioni di governo».

Si parla molto di candidature Pd a sindaco per il 2018 e dei criteri di scelta: ritenete le primarie di coalizione uno scenario possibile?

Ventura: «Sarebbe necessaria, per prima cosa, una coalizione riconoscibile che parta dalle certezze acquisite in questi anni. E senza tentazioni verso il ritorno a scenari che, come in questa consiliatura, si sono rivelati fallimentari, come del resto avevamo previsto. La coalizione si forma su un programma di sviluppo della città condiviso che deve avere garanzie di essere attuato. Per noi sono sempre state centrali le tematiche dello sviluppo della città, dei suoi quartieri e del suo litorale, dell’ambiente, della qualità urbana e della sicurezza perseguendo, al contempo, la solidità di bilancio. Da venti anni ci impegniamo su questi temi ed è su queste basi che si può impostare un programma di governo futuro, ipotizzando una coalizione che ne condivida, in tutte le sue parti, le strategie attuative. In altre parole, a fronte di un programma per la città serio e condiviso, la nostra disponibilità a far parte di una coalizione coesa sarebbe ribadita senza alcun problema».

Il civismo locale pensa comunque ad esprimere una sua candidatura?

Mariotti: «Intanto dobbiamo dire che i tempi del percorso non sono un elemento secondario. Non amiamo le strategie di posizione e l’attendismo tipici della politica, soprattutto in questa fase fluida degli scenari nazionali e locali. Il civismo espresso dalla nostra Lista è a prescindere una vera risorsa che, anche solo per contatti e rappresentanza, va ben al di là delle singole persone che lo alimentano. In questi venti anni non sono certo mancate le dimostrazioni di professionalità, serietà e competenza che potrebbero portare ad esprimere una candidatura autorevole. Anche non necessariamente all’interno di una coalizione, se le idee tardassero a chiarirsi o se non ci fossero convergenze sugli indirizzi di governo, compreso qualche elemento di innovazione per il prossimo decennio».

Dunque, se non dovessero crearsi le giuste condizioni, siete anche pronti a presentare un vostro candidato autonomo…

Mariotti: «Vogliamo essere chiari. Siamo sempre stati leali con gli alleati politici e continueremo ad esserlo, orgogliosi del senso di responsabilità istituzionale che ha costantemente contrassegnato il nostro comportamento».

Ventura: «Confermo. Ci dispiacerebbe molto se venissimo costretti dalle circostanze ad un’eventualità del genere, che ovviamente non sarebbe da noi indotta. Sicuramente non lo auspichiamo, ribadendo che per noi, che non siamo un partito tradizionale, l’interesse civico verso la città viene prima di tutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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