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Pisa

Fontina, no al piano di recupero

 Fontina, no al piano di recupero

Il consiglio comunale boccia il progetto per i campi sportivi, San Giuliano invece lo aveva approvato

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PISA. Il Comune di San Giuliano ha detto sì. Il consiglio comunale di Pisa si schiera invece contro il progetto di riqualificazione dei campi sportivi della Fontina avanzato dalla Nuova Periferia Polivalente, il comitato (formato da occupanti e membri dei comitati dei residenti della Fontina) che quasi cinque anni fa ha “riaperto” l’area sportiva di proprietà della Provincia, rimasta a lungo chiusa e abbandonata. Con 15 voti contrari e 9 favorevoli, l’assemblea cittadina ha bocciato martedì scorso la mozione presentata da Una città in comune-Prc a favore del progetto “Un parco pubblico per lo sport”, il piano - presentato la scorsa settimana durante “Caffè Tirreno”, la nostra iniziativa di ascolto dei cittadini, dedicato al quartiere della Fontina e alla zona del Cnr - elaborato per recuperare i campi tra via Carducci e via di Pratale e destinarli ad un parco pubblico per lo sport fruibile gratuitamente e aperto a tutti.

La decisione del consiglio comunale di Pisa va nel senso opposto a quella assunta dall’assemblea cittadina di San Giuliano che la scorsa estate aveva invece approvato una mozione di sostegno alle associazioni che hanno occupato e poi gestito l’area, ritenendo «inopportuna la decisione di chiudere nuovamente gli impianti (la scorsa estate la Provincia, per motivi di sicurezza, ha deciso di chiudere l’area, poi riaperta dagli occupanti, ndr) considerando che non vi è stato nessun confronto con le realtà ed i comitati che da anni vi svolgono numerose attività». Il Comune termale si è quindi impegnato ad aprire un tavolo di confronto con le realtà ed i comitati che utilizzano gli spazi «con l’obiettivo che le esperienze e le attività avviate possano continuare». Un percorso invece negato dal consiglio comunale di Pisa.

«Abbiamo deciso da tempo di lavorare per il bene comune, per garantire e garantirci la tutela di un diritto fondamentale che è quello alla salute e allo sport - accusa la Nuova Periferia Polivalente -. Diritto che non sembra interessare al Comune di Pisa. Non cercavamo alcuna legittimazione dal consiglio comunale: il percorso che portiamo avanti da tempo si fonda sulla collaborazione e la partecipazione attiva dei cittadini, che hanno sempre dimostrato di approvare e condividere le nostre pratiche ed i nostri intenti. Abbiamo recuperato l’area senza bisogno di sovvenzioni o supporto da parte delle istituzioni - conclude il comitato - e non sentiamo la necessità della loro approvazione per continuare il nostro percorso fatto di sport e socialità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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