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Quando i cavalli significavano soldi e lavoro
PISA. Alberto Saviozzi, pensionato pisano: «In Barbaricina c'è sempre stato poco, non ci sono stati mai grandi eventi. Ricordo che anni fa organizzavano la corsa delle biciclette che attraversava il...
PISA. Alberto Saviozzi, pensionato pisano: «In Barbaricina c'è sempre stato poco, non ci sono stati mai grandi eventi. Ricordo che anni fa organizzavano la corsa delle biciclette che attraversava il parco di San Rossore. Adesso invece c'è la mezza maratona che percorre un tratto di via delle Lenze. Finché via del Capannone era costellata da scuderie, qui c'erano migliaia di cavalli, da fine settembre a marzo. E c'erano tanti posti di lavoro per gli abitanti e anche per chi veniva da fuori città. Poi, negli anni, il business dell'ippica è diminuito e anche il mondo che lo circondava. Non a caso hanno chiuso le uniche trattorie che c'erano in via Tommaso Rook, in prossimità del vecchio tabacchino: sono quelle che sfamavano gli addetti delle scuderie, alla fine di una lunga giornata di lavoro».(s.b.)
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