Il presidio
Barbaricina e Cep unite: viabilità da migliorare
Tanti cittadini hanno partecipato all’incontro di “Caffè Tirreno” al bar Monica Le loro richieste per la sicurezza stradale e il riutilizzo degli spazi a fini pubblici
PISA. Certamente i problemi legati ai furti, ma anche allo spaccio e alla prostituzione, sono questioni che riuniscono i cittadini di Barbaricina e del Cep, dall’Aurelia sino al confine con San Rossore. Ma forse non era così esplicita e forte un’altra richiesta che accomuna i residenti dei due quartieri: mettere in sicurezza l’incrocio tra via Rook (che diventa via Tesio) e via Andrea Pisano (che diventa via dei Due Arni).
In passato si sono verificati diversi incidenti e più volte il Ctp 2 ha fatto presente al Comune la pericolosità dell’incrocio. In questo punto, la visibilità è ridotta anche dal parcheggio selvaggio su via Andrea Pisano. «I vigili urbani non sanzionano il mancato rispetto del divieto di sosta», è la segnalazione che arriva da più parti. L’incontro di “Caffè Tirreno” al Bar Monica di via Tesio, che abbiamo organizzato lo scorso lunedì, ha visto tantissime voci alzarsi su questo tema.
«Il problema principale dell’incrocio tra via Due Arni e via Tesio è che è a doppio senso nonostante la strada sia stretta e molto trafficata. Servirebbe un semaforo per regolare i sensi di marcia e dei dissuasori di velocità, visto che è una zona vicina alle scuole e transitata sia chi viene dal Cep, sia chi arriva dall’Aurelia», ha detto Davide Parenti. «Qui ho assistito a diversi incidenti stradali - ha aggiunto Enrico Campani - e purtroppo gli stop non aiutano: sono scoloriti e andrebbero senz’altro resi più visibili agli automobilisti». Un’altra testimonianza: «Quando attraversiamo la strada rischiamo sempre di finire sotto le macchine - ha detto Angela Onidi - perché le persone schiacciano l'acceleratore e non si fermano per farci passare. Ci vorrebbe un semaforo attivo, prima ce n’era uno lampeggiante e non era neanche sufficiente».
Da qui un’ulteriore lamentela che arriva dai residenti sia di Barbaricina che del Cep, ovvero «la scarsa presenza di vigili urbani, che invece aiuterebbero a disciplinare traffico e sosta nella zona», oltre alla richiesta di una maggiore attenzione delle forze dell’ordine.
Proprio di fronte al Bar Monica, all’incrocio tra via Due Arni e via Tesio, si trova una ex sede della Telecom. La struttura è dismessa da anni e questo dà un senso di abbandono nella zona che infastidisce i residenti, che sperano in un utilizzo magari a vantaggio del quartiere. Il Ctp 2 ha visitato l’edificio nel 2014, quando la possibilità di disporre di quegli spazi aveva attratto le attenzioni di un’associazione locale. «Chiedemmo informazioni a Telecom sulla destinazione dell’immobile, ma non abbiamo ricevuto risposte», ha sottolineato Benedetta Di Gaddo, presidente del Ctp 2. «C’era un progetto per costruirci le Poste, ma non è stato fatto nulla - ha ricordato Rino Macelloni, abitante del Cep -. Il Comune deve intervenire per riqualificare questo complesso».
Un’altra segnalazione ha riguardato il tratto tra la statale Aurelia e il passaggio pedonale all’altezza del Bar Enrico. «Un ostacolo provocato dalla presenza di una parte sterrata con buche», ha detto Enio Ceschia intervenendo a “Caffè Tirreno”. Abbiamo raccolto queste criticità nei cinque nodi riassunti nella grafica qui sopra. Cinque impegni richiesti dai residenti e che portiamo all’attenzione degli enti che possono intervenire. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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