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M5S, in Regione il caso dell’uomo non operato
PISA. Il Movimento 5 Stelle interviene sul caso del cittadino presentatosi a Cisanello per un'operazione programmata, sedato e poi rimandato a casa senza asportazione del tumore a causa della carenza...
PISA. Il Movimento 5 Stelle interviene sul caso del cittadino presentatosi a Cisanello per un'operazione programmata, sedato e poi rimandato a casa senza asportazione del tumore a causa della carenza di sangue. Sull’episodio è stata presentata una interrogazione in consiglio regionale.
«A settembre denunciammo il rischio carenza di sangue per l'improvvido protagonismo di Rossi e della sua giunta nel voler far risultare la Toscana prima nella "gara di solidarietà tra regioni di donatori" per le popolazioni terremotate. Avevamo ragione noi e questa incapacità del sistema sanitario toscano nella programmazione delle donazioni in eccesso ha causato una carenza di sangue intero, quando quello donato e mai arrivato alle popolazioni terremotate (perché già servite dai territori limitrofi), è scaduto», segnala Andrea Quartini, consigliere regionale M5S firmatario dell'interrogazione.
«In questo quadro si inserisce l'ultima conseguenza pratica di questo errore da malgoverno sanitario: un cittadino si è recato a Cisanello per un intervento programmato di asportazione di un tumore. Dopo essere stato sedato l'intervento è stato rinviato, ma la massa tumorale era sempre lì. Il motivo? Mancava il sangue per l'intervento. Ci siamo attivati per trovare una soluzione pratica al problema del cittadino, ma soprattutto perché quanto accaduto sia classificato come evento sentinella», conclude Quartini.
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