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Sosta, la task force contro gli abusivi divide il consiglio
PISA. Reazioni in consiglio all’inchiesta del Tirreno sulla presenza spesso fastidiosa di migranti che chiedono soldi al momento di lasciare l’auto in sosta. La proposta del sindaco di una task...
PISA. Reazioni in consiglio all’inchiesta del Tirreno sulla presenza spesso fastidiosa di migranti che chiedono soldi al momento di lasciare l’auto in sosta. La proposta del sindaco di una task force miste a caccia di abusivi non piace a tutti.
«Il "buon" Filippeschi - scrive il consigliere Gianfranco Mannini, capogruppo del M5S - è lì da circa 10 anni, solo adesso (clima pre-elettorale) si è accorto di un problema battezzato trent'anni fa, quando fu consentito ai primi extra comunitari di esercitare attività illegittime, attuando la peggiore forma di razzismo: il dovere di rispettare le leggi da cui discende il diritto di essere rispettate da esse. Meglio tardi che mai, il buon Filippeschi (bontà sua) si è accorto che la questione dei parcheggiatori abusivi è, soprattutto una questione di sicurezza. Ma da novello scopritore del fenomeno pare non aver capito quale è la causa e quale è l'effetto. Infatti annuncia una task force per sanzionare (giustamente) contro gli abusivi, ma non compie nessun atto per combattere le organizzazione criminali che sono all'origine dell'abusivismo».
«Le cose - dichiara il capogruppo di "Noiadessopis@" Maurizio Nerini - sono due: affiancare i vigilini alla polizia urbana va benissimo è una proposta che era già presente nel programma elettorale di Noi Adesso Pis@ ( sul nostro sito c'è) e più volte tirata in ballo da Petrucci e il sottoscritto, ma il sindaco si sveglia oggi. Utilizzare leggi speciali antimafia visto che è coinvolta tutta la città e che, su ammissione dello stesso Filippeschi, siamo davanti ad un racket delle estorsioni, con violenze e raccolta di denaro e atteggiamenti dichiaratamente mafiosi.
«Dopo le ruspe contro i campi rom - sottolinea, invece, Marco Ricci, consigliere comunale di "Una cittàincomune-Prc - ora il sindaco Filippeschi lancia la "caccia agli abusivi": ormai non ha più nulla da invidiare a Matteo Salvini. Assistiamo ad una campagna indegna di criminalizzazione di ragazzi, in maggioranza senegalesi, che dopo aver affrontato viaggi massacranti non si vedono riconosciuti i più elementare diritti di cittadinanza e cercano di arrangiarsi come possono senza nuocere a nessuno». «Il dibattito di questi giorni - conclude Simonetta Ghezzani, capogruppo di Sinistra italiana - è viziato da un equivoco: un conto è risolvere il problema del parcheggio in divieto di sosta, collegato alla carenza cronica di mezzi pubblici e di collegamenti efficienti tra parcheggi scambiatori e servizi del centro città, un conto è prefigurare l'ipotesi del racket dei parcheggi abusivi associati a fenomeni di aggressione e intimidazione. Confondere i due livelli è sbagliato e crea un clima di caccia alle streghe che va condannato fermamente».
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