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Marchesi da ricostruire progetto da 750mila euro
Pubblicato il bando, possibile partecipazione di professionisti da tutta Italia La ristrutturazione del complesso scolastico ha un costo di circa 28 milioni
PISA. In attesa di capire cosa ci sarà nel futuro delle Province, l’amministrazione di via Nenni continua a portare avanti l’iter per la costruzione del nuovo complesso scolastico “Concetto Marchesi”. Di questi giorni la pubblicazione del bando per assegnare ad un professionista (o gruppo) la progettazione definitiva dell’edificio, da ricostruire sulla falsariga architettonica e nello stesso posto dell’attuale a Cisanello. L’importo a base di gara è cospicuo, sfiorando i 750mila euro (748.180,20). Già stabilito anche il valore dell’eventuale progettazione esecutiva, che scatterà una volta ottenuta la copertura economica: circa 532mila euro. Possibili domande di partecipazione da tutta Italia. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, sulla base del quale deve essere redatto il progetto definitivo, era stato approvato con un decreto presidenziale dello scorso 16 dicembre.
La strada per trovare i finanziamenti necessari, circa 28 milioni di euro, è quella ormai nota del bando Inail (“Iniziative immobiliari di elevata utilità sociale”). Una soluzione obbligata per riuscire a trovare tutti quei soldi. Il problema restano però le Province, ridimensionate pensando che sarebbero state soppresse, ma al referendum costituzionale del 4 dicembre scorso ha vinto il No. E poiché l’intesa con l’Inail passa da un contratto pluriennale, dalla sede provinciale di via Nenni ancora si vuol capire cosa potrà succedere prima di fare un passo formale in quella direzione.
Il complesso, che ospita il liceo scientifico Buonarroti, il geometri Santoni e la sezione dell’istituto Gambacorti, è stato realizzato a metà anni Settanta su progetto dell’architetto Pellegrin. Nel corso degli anni però «ha subìto - come si legge anche nelle relazioni tecniche - un decadimento notevolissimo che lo rende oggi bisognoso di ingentissimi nonché urgenti interventi di riqualificazione, adeguamento e messa a norma». Dopo un acceso duello tra chi avrebbe voluto demolire l’edificio per costruirne una nuovo e chi invece lo vorrebbe mantenere restaurandolo, l’ha spuntata l’idea della ricostruzione “dov’è e com’è”, anche alla luce dei continui appelli contro la demolizione del complesso. Sono esclusi il blocco delle palestre e la piscina recentemente restaurati. Il bando dell’Inail prevede un meccanismo particolare basato sulla firma di un contratto per almeno 18 anni con un canone pari al 3% annuo dell’investimento effettuato da corrispondere all’istituto nazionale. Se l’esito del referendum, secondo quanto ritengono i dirigenti della Provincia, non è sufficiente a restituire certezze all’iter per il nuovo Marchesi, l’obiettivo è comunque quello di non farsi trovare impreparati se questi nodi dovessero essere sciolti. E così la progettazione prosegue.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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