Il Tirreno

Pisa

salvestroni

L’oratorio prima era tutto, ora non c’è più nulla

L’oratorio prima era tutto, ora non c’è più nulla

PISA. «Sono nato e cresciuto al Cep, i miei genitori sono di qui. Vivo al Cep e qui ho messo su famiglia - dice Salvestroni -. Quanti ricordi dei giochi all'oratorio accanto alla chiesa dei...

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Sono nato e cresciuto al Cep, i miei genitori sono di qui. Vivo al Cep e qui ho messo su famiglia - dice Salvestroni -. Quanti ricordi dei giochi all'oratorio accanto alla chiesa dei salesiani. C'era tutto quello di cui si voleva. Il quartiere si fermava letteralmente quando si organizzavano le olimpiadi e la maratona per le strade. Ora non c'è più nulla. Da barista sento quello che manca agli abitanti: per esempio, qui non c'è l'ufficio postale e gli anziani sono costretti ad andare a quella in Barbaricina, piccola e stretta. E se piove e fa freddo aspettano fuori. Non c'è neanche la banca. Andrebbero potenziati questi servizi e creati luoghi pubblici, non legati ad una parte politica, dove poter ritrovarsi senza essere etichettato. Manca un posto di richiamo per tutto il quartiere, come era l'oratorio di anni fa».

(s.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera