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Stop ai furti e via l'incrocio maledetto: è l'appello da Cep e Barbaricina
Dalle 10 di lunedì 16 gennaio il Caffè Tirreno con cittadini e commercianti della zona ovest della città. Un abitante: "Su via Michelangelo togliete i pini"
PISA. I continui furti lungo via delle Lenze, l'incrocio maledetto fra via Andrea Pisano e via Tesio e, spostandosi nel quartiere del Cep, quei pini su via Michelangelo che rendono il marciapiede dissestato. Caffè Tirreno, la nostra iniziativa per ascoltare i cittadini di Pisa e raccontare i quartieri dove vivono, è tornato lunedì 16 gennaio (a partire dalle 10) in via Tesio 3, al Bar Monica, per i residenti e i commercianti di Cep e Barbaricina.
È stata la nostra terza tappa del 2017 e molti sono stati i cittadini che ci hanno raggiunto per parlare con i nostri giornalisti. Per l'occasione, al Bar Monica, c'erano anche i colleghi di Punto Radio Cascina, che hanno trasmesso in diretta la nostra iniziativa. Un appuntamento dedicato ai residenti, ai commercianti e a tutti gli habitué della zona ovest della città.
Barbara Bernocco abita in via delle Lenze e, ogni volta che nota dei personaggi sospetti aggirarsi vicino alle case, avverte i vicini. "Accanto a me abitano dei pensionati anziani - dice - e potrebbero essere facili prede dei ladri. I malviventi sono molto organizzati, monitorano gli spostamenti delle persone, noi a volte abbiamo visto gente aggirarsi nella zona in modo sospetto. Abbiamo chiamato i carabinieri e la polizia, ma le forze dell'ordine purtroppo sono poche e più di tanto non possono fare". Diversi i furti messi a segno in via delle Lenze. "È così da un po' di tempo - continua Bernocco - perché in via delle Lenze ci sono molte vie di accesso e di fuga. Per loro, è comoda".
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Italo Cini abita in via Gioacchino Rossini, al Cep. Quando passeggia su via Michelangelo non può fare a meno di notare il marciapiede dissestato, tanto che ogni volta deve stare attento a non cadere. "Diverse persone sono cascate proprio in quel tratto - sostiene il pensionato, 80 anni a giugno - e qualcuno è stato anche rimborsato dal Comune".
Sotto il profilo della viabilità diversi residenti di Barbaricina, invece, sono allarmati dall'incrocio proprio di fronte al Bar Monica, fra via Tesio e la direttrice, via Rook, via Andrea Pisano, che poi si trasforma in via Due Arni. "È pericoloso perché gli stop sono scoloriti ed è stato tolto il semaforo lampeggiante - dice Luca Becucci, titolare del locale dove siamo stati ospiti - e più o meno due volte al mese d'inverno, e una volta a settimana d'estate, succedono gli incidenti, anche gravi. Serve un semaforo: così è pericoloso".
Più avanti, lunedì 23 gennaio, saremo invece allo storico Bar Duomo, proprio di fronte alla Torre pendente, e in quell’occasione parleremo dei temi del quartiere di Santa Maria, dai problemi della movida ai grandi flussi turistici che giocoforza investono il centro storico. Lunedì 30 gennaio ci occuperemo invece di altri due rioni popolari come Gagno e Porta Nuova (Bar pasticceria Francesco e Valentina in via San Jacopo 37).
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