Meteo
«Accoglienza, cambiare politica»
Migranti davanti al Comune: i Cie sono il problema non la soluzione
PISA. Chiedono verità, ma anche giustizia. E con cartelli e striscioni rivendicano anche un cambio nelle politiche di accoglienza «che - accusano - produce ghettizzazione e sfruttamento».
Una ventina tra migranti ed esponenti dell'associazionismo e del sindacalismo di base si sono riuniti ieri mattina in presidio in piazza XX Settembre per ricordare Sandrine Bakayoko, la 25enne arrivata in Italia dalla Costa D'Avorio e deceduta pochi giorni fa in un centro di prima accoglienza vicino Venezia, e Alì Moussa, il 44enne somalo morto nel rogo del capannone di Sesto Fiorentino di mercoledì scorso. "Le nostre vite sulle vostre coscienze" recita lo striscione esposto sotto Palazzo Gambacorti dai migranti, che rivendicano «il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario per tutti i profughi e un'accoglienza dignitosa».
«Nel 2016 i morti accertati nel Mediterraneo sono stati 4.220, ma all'appello mancano le vittime disperse tra le onde, nei deserti delle vie di fuga e nei lager libici e turchi - sottolineano gli esponenti dell'Usb, il sindacato di base che ha promosso il presidio -. Di fronte a queste barbarie, le proposte (apertura di nuovi Cie, i centri di identificazione ed espulsione) del ministro degli Interni Minniti rappresentano il problema e non la soluzione. I Cie - prosegue l'Unione sindacale di base - stanno diventando luoghi di privazione di diritti e dignità, di sfruttamento lavorativo e sociale dei profughi e degli operatori sociali, dove i diritti umani sono violati. Le risorse per affrontare l'emergenza profughi ci sono, così come le emergenze sociali che colpiscono tutti: disoccupazione, tagli sociali, salari e pensioni da fame. Basta utilizzare i soldi dei contribuenti che i governi utilizzano per il salvataggio delle banche e per l'industria delle armi».
Un ricordo, quello di Bakayoko e Moussa che si unisce alle richieste che i migranti avanzano per proseguire quel viaggio di rinascita e speranze che hanno intrapreso scappando da guerre e miseria. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
