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Troppe assenze per influenza

Troppe assenze per influenza

Costretta alla chiusura la Certosa di Calci. Ieri in servizio solo due dipendenti

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CALCI. La Certosa ieri è rimasta chiusa per malattia del personale. Interessata al problema la parte monumentale, che non ha potuto mostrare le sue bellezze artistiche ai visitatori che si sono presentati come ogni giorno numerosi. L'epidemia influenzale non ha risparmiato neppure le guide, che accompagnano normalmente gli ospiti che arrivano anche da centri lontani. Sono rimaste soltanto due dipendenti e per regolamento, quando il numero non è di almeno 3 unità, il complesso monumentale rimane off-limits. Può darsi che oggi la situazione torni alla normalità, ma non è sicuro.

Intanto, la Certosa continua a fare notizia anche attraverso i mass media. RaiTre ha messo a punto un programma speciale nell’ambito di “Geo&Geo”. Si tratta di una rubrica che comprende tra l'altro i beni culturali più votati nel censimento del Fai sui “Luoghi del cuore”. Il servizio è stato dedicato alla storia, alle opere e ai preziosi documenti custoditi nel complesso monumentale. La direttrice Antonia D'Aniello ha percorso e narrato, insieme alla regista Emanuela La Torre, tutti gli ambienti del monastero incentrati sulla vita eremitica dei monaci dal saio bianco, partiti da Calci agli inizi degli anni ’70. Riflettori puntati sul grande chiostro nei cui bracci sono disposte le 15 celle, la chiesa, le cappelle, il refettorio e il capitolo. Per l'occasione si sono aperte le porte dei luoghi segreti solitamente chiusi al pubblico, ma visibili ora grazie al progetto “La Certosa nascosta”: l'archivio e la biblioteca, la sacrestia dove è esposta la Bibbia Atlantica, la cappella delle reliquie, la quadreria nella foresteria nobile, le cappelle di San Giuseppe, Sant'Antonio da Padova, dell'Addolorata e di Santa Filomena, oltre al giardino del padre maestro.

Pier Luigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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