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Pisa

La farmacia Baldacci compie 100 anni

PISA. La farmacia Baldacci di viale Bonaini spegne cento anni di gestione familiare: un momento storico festeggiato ieri dai titolari con i clienti più fidati con un brindisi. Fu fondata nel 1917 da...

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PISA. La farmacia Baldacci di viale Bonaini spegne cento anni di gestione familiare: un momento storico festeggiato ieri dai titolari con i clienti più fidati con un brindisi. Fu fondata nel 1917 da Valentino Baldacci all'angolo con viale Gramsci, un anno prima della fine della Grande Guerra, quando il quartiere della stazione si stava urbanizzando. Durante il secondo conflitto mondiale fu completamente rasa al suolo insieme a gran parte della città e si trasferì sull'altra sponda, a nord dell'Arno. In attesa della sua ricostruzione, il negozio traslocò in un locale di via San Frediano, vicino alla Sapienza. Negli anni è stata gestita da Leopoldo Baldacci, noto farmacista pisano, e poi dal figlio Giovanni Nicotera Baldacci con la moglie Brunella Mussi. «Io e mio marito lavoriamo qui dal 1984. Mio suocero era molto conosciuto e apprezzato in città - dice la signora Mussi -. La farmacia rimarrà in famiglia anche nei prossimi anni. Passerà nelle mani di nostro figlio Federico Nicotera Baldacci, classe 1985, farmacista anche lui. La tradizione dei Baldacci continua». In concomitanza con il centenario della fondazione, la farmacia ha introdotto una novità: una tessera per soci Uniclub, grazie alla quale i clienti possono accumulare punti ed ottenere sconti in diversi esercizi commerciali e negozi on line. Inoltre, è possibile partecipare al concorso a premi annuale: in palio una crociera. Nella sede di viale Bonaini 127 si possono osservare due suggestive foto d'epoca che mostrano com'era l'edificio originario. Un'immagine è particolarmente significativa e risale ai primi anni del Novecento. «È stata scattata proprio quando mia nonna stava attraversando la strada insieme a sua sorella e alla loro mamma», dice Federico Baldacci. «Dopo i bombardamenti che distrussero completamente il palazzo, la nostra farmacia si trasferì in attesa della ricostruzione».

Questa storica farmacia ha assistito ai cambiamenti più drastici del tessuto urbano cittadino, fino ad arrivare allo stato attuale del quartiere, noto alle cronache cittadine per numerosi episodi di degrado. «Prima non era così, ma rimaniamo ottimisti - conclude Mussi -. Speriamo che la situazione migliori».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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