Il Tirreno

Pisa

Emergenza parcheggi «Sì ai vigilantes ma paghi il Comune»

di Mario Neri
Emergenza parcheggi «Sì ai vigilantes ma paghi il Comune»

Pisamo pronta a schierare la sorveglianza per scoraggiare gli irregolari. Cerri: «Necessario il via libera del sindaco»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. In altre città è ormai quasi un automastismo, il paracadute a cui tutti si affidano per scoraggiare il fenomeno, e se non debellarlo, quantomeno farlo atterrare in una dimensione di “accettabilità” sociale: vigilantes nelle piazze e nelle aree assediate dai parcheggiatori abusivi. Li ha schierati all’ospedale di Lido di Camaiiore la Asl, ci sono in alcune zone di sosta a pagamento a Firenze e ad Arezzo.

«Al Versilia - dicono dall’azienda sanitaria - presidiano la parte a pagamento, e la filosofia della sosta blu è proprio quella di finanziare così anche la sorveglianza; la presenza dei posteggiatori era diventata invasiva». Perché non provarci anche a Pisa? «Tutto è possibile - dice Fabrizio Cerri, amministratore di Pisamo, la municipalizzata che gestisce la mobilità - Ma noi siamo solo un braccio operativo, non possiamo prendere una decisione senza indicazioni precise dell’amministrazione comunale».

Certo, aggiunge il direttore Alessandro Fiorindi, «c’è un problema legato alle risorse» e quelle non possono che arrivare dal Comune, secondo il capo operativo della spa pubblica delle strade. Ogni anno infatti Pisamo rastrella dai servizi strisce blu circa 5 milioni di euro, e 2 se ne vanno per le spese di gestione, fra le quali qulle necessarie a dispiegare sul territorio 40 ausiliari del traffico e a garantire la manutenzione della segnaletica stradale e dei parchimetri. Resta una fetta da 3 milioni, che in gran parte deve girare al Comune. Impossibile risparmiare sui “vigilini” per assumere qualche addetto alla sorveglianza dei posteggi?

L’incognita data è proprio dalle priorità economiche. Gli ausiliari staccano ogni anno 50 mila multe per divieto di sosta o proprio nei confronti di cittadini che acquistano ticket orari che sfornano o semplicemente non pagano. Una mole di sanzioni con cui Palazzo Gambacorti riesce a drenare un altro milione di euro. «Le risorse si possono individuare insieme - è convinto Cerri - ma serve il via libera del Comune, non possiamo agire da soli». Come dire: non possiamo essere noi a decidere di rinunciare ad una fetta di incassi così consistente per arginare il fenomeno, «anche se il dibattito di questi giorni potrebbe aiutare». Certo, una soluzione alternativa a quella proposta dal prefetto Attilio Visconti - cioè multare i cittadini che, per sfinimento o generosità, versano l’obolo ai senegalesi - esiste. Ed è alternativa anche ai vigilantes. A Lucca l’amministrazione di Alessandro Tambellini nell’ultimo anno ha istituito il “Noa”, il nucleo operativo antidegrado. È una squadra di sette agenti che gira per la città scoraggiando i parcheggiatori abusivi, organizza operazioni di anti accattonaggio, blitz contro le occupazioni abusive. Un’idea forse praticabile anche a Pisa, anche se il sindaco Marco Filippeschi proprio l’altro ieri è tornato a chiedere al ministro dell’Interno Marco Minniti quello che per mesi ha chiesto ad Angelino Alfano: riforzi per le forze dell’ordine calibrati su una città che solo sulla carta ha i numeri di un comune di 90mila residente, ma nei fatti è una città metropolitana utilizzata da almeno 150 mila persone ogni giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web