Il presidio
Nuovi cassonetti in funzione: la tessera arriverà entro marzo
Da ieri è partita la rivoluzione della spazzatura in centro Per i prossimi due mesi il conferimento dei sacchi sarà libero
PISA. La rivoluzione della raccolta dei rifiuti a Pisa è compiuta.
Da ieri sono attivi i nuovi cassonetti automatizzati nel centro storico (22 interrati e 20 in superficie) che una volta a regime saranno utilizzabili solo attraverso una tessera in dotazione ai residenti. I pisani quindi dovranno fare i conti con queste nuove strutture che sostituiscono i vecchi cassonetti in progressivo smantellamento. Nei prossimi due mesi funzioneranno senza la necessità della tessera magnetica che Geofor comincerà a distribuire a tutti i cittadini in possesso di una utenza Tari.
Come funzionano. «Ogni nuova postazione sia interrata che fuori terra - spiega Marco Redini, responsabile ufficio Ambiente del Comune - ha sei pozzi di cinque differenti tipologie: organico, vetro, carta, multimateriale leggero e due per l'indifferenziato. Sono verniciati con una sostanza antigraffito che permette una più facile pulizia in caso di danneggiamento. Adesso il conferimento è ancora libero: basta quindi schiacciare il pulsante di accensione del cassonetto e poi aprirlo con la maniglia o con la pedana. Da marzo sarà invece necessaria la tessera per l'apertura».
Dove si trovano. Il posizionamenti di alcuni dei 22 cassonetti interrati è stato cambiato per salvaguardare i ritrovamenti archeologici (in particolare cinque scavi sono stati richiusi su richiesta della Soprintendenza), mantenendo però il numero totale di postazioni previsto. Il costo complessivo è stato di 2 milioni e mezzo di euro, la metà dei quali finanziati dall'Ato Costa, a cui si aggiungono 900mila euro di investimento di Geofor per l'acquisto dei nuovi speciali camion. I cassonetti interrati si trovano in via Bruno, via Santa Maria (due postazioni), via Cesare Battisti, via Nino Bixio, piazza Carrara, piazza San Paolo all'Orto, via San Lorenzo, via Turati, via Mazzini, piazza Santa Caterina, piazza Solferino, via Crispi, via Giusti, piazza Saffi, via Croce, piazza San Silvestro, via Corridoni, via Buonarroti, piazza Toniolo, viale Bonaini (due postazioni). I cassonetti fuori terra in via Roma (due postazioni), via Cardinale Maffi, via Capponi, via Dalmazia/via Corsica, via Curtatone e Montanara, via Sighieri, via San Zeno, via del Giardino, via San Martino, via Fratti (due postazioni), via Corridoni, via Ulisse Dini, via Mazzini (due postazioni), via Lavagna, piazza San Sepolcro, via Nisi, via Romiti.
Tessere e vantaggi. Nei prossimi giorni comincerà la distribuzione porta a porta delle tessere magnetiche per un totale di 12mila utenze, 9mila domestiche e 3mila non domestiche, del centro storico.
Il sistema, completamente automatizzato, consente di tracciare l'utente che getta e il rifiuto. Ancora Redini: «Un primo passo verso il passaggio alla "tariffa puntuale» quando anche i sacchetti saranno tracciati in modo da misurare l'esatta produzione di rifiuti di ogni utente. E ovviamente un controllo attento contro i furbetti».
Obiettivo 65% di differenziata. «Porta a porta, cassonetti automatizzati: entra a regime il piano del Comune per aumentare la raccolta differenziata - commenta il sindaco Marco Filippeschi -, per una città più pulita e attenta all'ambiente. Già ci sono i primi risultati con la soglia di legge del 65% raggiunta. Un obiettivo molto importante e complesso previsto nel programma di mandato».
«Un risultato importante raggiunto grazie all'ottimo lavoro degli uffici che hanno seguito le indicazioni politiche - aggiunge l'assessore all'ambiente Salvatore Sanzo -. Nei tempi previsti completiamo un progetto ambizioso che unito al servizio di raccolta "porta a porta" dovrà servire al raggiungimento degli obiettivi di legge indicati dall'Europa e dalla Regione Toscana».
Daniele Benvenuti
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