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Pisa

«Il porta a porta sarà un banchetto per i cinghiali»

«Il porta a porta sarà un banchetto per i cinghiali»

Montenero basso, i residenti si sfogano al Caffè Tirreno «Negozi chiusi e wi-fi spesso ko, qui siamo dimenticati»

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PISA. La Fontina, comune di San Giuliano Terme. Terra di confine con Pisa. Anzi, da molti è proprio considerata parte della città. «Infatti si rischia di essere terra di nessuno», la critica principale che emerge dall’appuntamento di Caffè Tirreno che si è svolto ieri mattina al Bar Antonella e Umberto di via Carducci. Tantissimi residenti sono venuti a incontrarci per parlare dei problemi della zona, così come di quella del Cnr, altra zona di confine. A La Fontina si sono trasferiti negli anni servizi, studi professionali e uffici. Una realtà da circa 600 attività con oltre 2mila unità impiegate.

C’è la sede provinciale della Cna. Negozi di vario genere. Banche. Il supermercato Carrefour. Laboratori della Scuola Sant’Anna. «Questa frazione accusa i problemi del mancato amalgama tra parte residenziale e zona artigianale: uno sviluppo non accompagnato da un livello adeguato di servizi ed infrastrutture», dicono il direttore della Cna provinciale Rolando Pampaloni e il dirigente Maurizio Bandecchi. I vertici della Cna riassumono così le richieste degli utenti della zona in particolare sul potenziamento della viabilità: «Sarebbe necessario separare viabilità di ingresso e di uscita. Andrebbe ripreso il progetto di “bretellina” parallela a via di Pratale, collegando la rotatoria del Cnr (magari allargata) con via Pindemonte». Il punto è che «le amministrazioni comunali di Pisa e San Giuliano sembra facciano fatica a confrontarsi su queste problematiche», è la perplessità.

La viabilità è al centro delle attenzioni di tanti altri intervenuti a Caffè Tirreno. Franco Chericoni, volontario della Pubblica Assistenza, parla di una zona trascurata: «Sulla strada provinciale Vicarese le auto arrivano ad alta velocità. Servono degli autovelox o almeno dei dissuasori, perché passando in mezzo al paese il rischio di incidenti è alto. La segnaletica stradale non aiuta, addirittura la tinteggiatura delle strisce è fatta in modo approssimativo e non si vede bene. Inoltre l’illuminazione è scarsa, soprattutto nella strada che collega la farmacia Mugnaini all’ospedale». Gli fa eco il collega della Pubblica Assistenza, Silvio Carnellini: «Non ci sono marciapiedi e quindi chi viaggia a piedi o in bicicletta non si sente sicuro. Sarebbe importante evitare tragedie come in passato. Per risolvere il problema del traffico basterebbe fare un’isola pedonale, i costi non sono elevati. Ci sono problemi nei collegamenti con la città e con l’ospedale, anche gli autobus non garantiscono un servizio efficiente per tutto il quartiere per arrivare a Cisanello. Ormai non crediamo più alla storia della tangenziale nord-est, se ne parla da 50 anni e non è mai stata realizzata. Ci vuole maggiore attenzione per le persone da parte della politica. Stiamo diventando un dormitorio di serie A della città».

Vittorio Cresci abita da 55 anni a Praticelli e parla di come ha visto crescere il quartiere: «Qui non c’era praticamente niente. Le strade erano bianche e con il tempo è nato il paese con i suoi negozi, la chiesa e i supermercati. Ci sono state delle rapine negli anni, ma tutto sommato è una zona tranquilla. Oggi la viabilità è diventata un problema e con il passaggio di tante auto le strade vanno asfaltate, come ad esempio in via Lorenzo Il Magnifico. La raccolta porta a porta per i rifiuti ha funzionato bene». Anche Daniele Ficini vede nella sicurezza stradale il problema principale: «La rotatoria davanti al Cnr crea problemi al traffico e alla viabilità. È provvisoria dal 2006, ma in questi anni non è stato fatto niente, inoltre i lavori non comportano costi troppo elevati. Servono più parcheggi, visto che in quest’area dovrebbe nascere un polo della Scuola Sant’Anna. Si crea molta confusione con i sensi unici e chi abita nelle zone interne non è favorito nei trasporti per andare all’ospedale». Dove con l’autobus, per altro, è difficilissimo arrivare. «In linea d’aria siamo a un chilometro e mezzo - lamenta Anna Novaira, che ci è venuta a trovare appena uscita di palestra - eppure manca un collegamento pubblico».

Troppi rumori di carico e scarico della merce, inoltre, giungono dal Carrefour. Chi si lamenta è Giorgio Romboli, residente di via Carducci: «Tutte le mattine alle 6, dal lunedì al venerdì, dobbiamo subire i rumori dei camion». Romboli abita in un condominio di cinque famiglie ed è residente alla Fontina da 30 anni. «Il Comune di San Giuliano ha dato il permesso alle ditte e al Carrefour di scaricare le merci accanto all’unica palazzina e il rumore dura per ore». Oltre al rumore dei mezzi pesanti c’è quello dei muletti per il trasporto delle stesse merci. Romboli lamenta la mancanza di pannelli fonoassorbenti nel tratto di strada di via Pontecorvo. «I pannelli ci sono nei tratti di strada di competenza del Comune di Pisa, mancano invece nel tratto sotto la giurisdizione di San Giuliano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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