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Scuole al freddo, genitori costretti a riportare a casa i bambini
Molti gli edifici senza riscaldamento al rientro dalla vacanze di Natale. Il Comune: "Caldaie accese nel fine settimana, ma sono andate in blocco. Interventi tempestivi". Protesta dei genitori: "In aula c'erano 8 gradi"
PISA. Ripartono le lezioni, ma non i riscaldamenti. Stamattina ad accogliere gli studenti in diverse scuole pisane sono stati freddo e gelo, tant’è vero che in alcuni casi insegnanti e bidelli si son visti costretti a chiamare i genitori per dire loro di riprendersi i figli. È successo alle scuole elementari Damiano Chiesa e Rodari, così come alle medie Fibonacci.
“Sono appena andata a prendere la mia bambina, in classe c’erano 8 gradi. E' assurdo”, dice una mamma fuori dalle elementari in via S. Francesco. Dal Comune dicono che l’intervento dei tecnici della ditta Engie spa titolare del global- service è stato immediato, hanno fatto ripartire gli impianti e ripristinato il riscaldamento. La ditta incaricata aveva già provveduto nella giornata di sabato alla preaccensione in tutte le scuole ma le caldaie erano andate in blocco. Al freddo anche Liceo Buonarroti e Istituto Santoni.
In una nota delle 13,11 il Comune informa che " sono stati ripristinati i riscaldamenti nelle scuole elementari Zerboglio e Damiano Chiesa e alla scuola media Fibonacci dove questa mattina si erano verificati blocchi delle caldaie. L’intervento dei tecnici della ditta Engie spa titolare del global- service è avvenuto già nella primissima mattinata e gli impianti sono ripartiti regolarmente. Per quanto riguarda la scuola elementare D. Chiesa ( e l’asilo Rodari che si trova nello stesso edificio) è stato necessario procedere ad una ricalibratura della caldaia. L’impianto è tornato in funzione a metà mattinata. La ditta incaricata aveva già provveduto nella giornata di sabato alla preaccensione in tutte le scuole. I tre edifici ( sui 64 edifici scolastici in carico al Comune di Pisa) sono ora monitorati e, viste le temperature rigide, in tutte le scuole i riscaldamenti verranno mantenuti accesi oltre gli orari di apertura".
L’assessore Andrea Serfogli si è recato personalmente negli edifici interessati per verificare la situazione. “Stiamo verificando il funzionamento di tutte le caldaie, cosa che peraltro era già stata fatta con la preaccensione, e terremo i riscaldamenti accesi anche la notte per consentire la stabilizzazione delle temperature all’interno degli edifici. Abbiamo inoltre sollecitato il gestore perché attivi quanto prima il sistema telematico di segnalazione ( già previsto nella gara d’appalto per gli impianti). Tale sistema garantisce un collegamento tra gli impianti ed un sistema di controllo informatizzato che permetterà di ricevere direttamente le informazioni sul funzionamento delle caldaie in modo da intervenire tempestivamente in caso di blocco.” Le scuole sono comunque aperte e le lezioni sono regolari. Alcuni genitori, viste le rigide temperature hanno preferito non lasciare gli alunni negli edifici. I tecnici sono ancora al lavoro per stabilire le esatte cause del blocco che sarebbero da ascriversi alla gelata notturna. Una ulteriore segnalazione è giunta dall’asilo nido Rosati in San Giusto dove la caldaia è entrata in blocco ma è stata immediatamente riattivata. Un tubo congelato è invece all’origine di una perdita di acqua nell’edificio scolastico di S. Rossore. Si tratta di un tubo collettore esterno posizionato sul tetto dell’edificio. Il tubo si è rotto a causa del gelo. Anche in questo caso i tecnici sono a lavoro per risolvere il problema.
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