Meteo
Folla per l’addio a Lupetti «Da lui lezioni di vita»
CALCI. Una folla commossa e silenziosa ha dato l'estremo saluto a Giacomo Lupetti, morto giovedì a 67 anni dopo una lunga malattia. Centinaia di persone hanno preso parte ai funerali che si sono...
CALCI. Una folla commossa e silenziosa ha dato l'estremo saluto a Giacomo Lupetti, morto giovedì a 67 anni dopo una lunga malattia. Centinaia di persone hanno preso parte ai funerali che si sono svolti con rito religioso nella pieve romanica, incapace di contenere la grande moltitudine di cittadini, molti dei quali venuti anche da fuori. Sui volti i segni evidenti della grande partecipazione al dolore. Don Antonio Cecconi, che guida l'unità pastorale, ha celebrato la messa funebre insieme al cappellano don Federico Nassi, don Pietro Pierini ed altri sacerdoti. In prima fila, nel tempio, insieme a Nicola Tozzini, i volontari della Misericordia che lo Lupetti ha contribuito a rendere importante a livello regionale, facendone un autentico laboratorio di solidarietà accanto ai malati e ai meno fortunati.
Parole toccanti pronunciate da don Cecconi e anche da Stefano Gambini, governatore della confraternita. Quanto Giacomo Lupetti fosse stimato ed amato se ne è avuta conferma proprio anche all'esequie, che hanno avuto luogo in forma semplice. Non si contano le testimonianze di affetto della gente, che si è stretta accanto ai familiari, in primis alla vedova Silvana Olivieri, al fratello Marcello, il figlio Andrea con la moglie Irene Benedetti, che pochi mesi fa hanno avuto il piccolo Samuele, rendendo nonno Giacomo. Non si contano le espressioni di vicinanza al lutto dei familiari. Ci sono anche numerosi ex atleti e sportivi in quanto Giacomo Lupetti ha svolto un ruolo non secondario per esempio nella pallavolo, guidando la squadra di volley che è diventata vicecampione nazionale.
Mario Pellegrini, ex assessore e attuale presidente della filarmonica Giuseppe Verdi, dice: «Abbiamo perduto una grandissima persona. Un vero amico, che ha insegnato con l’esempio cosa significhi l'amore per il prossimo. Ci mancherà». Significativo anche quanto dice Fabio Colombini: «Giacomo, conoscendo la mia passione per il calcio, ha voluto regalarmi l’abbonamento annuale alle partite del Pisa Calcio». Giovedì aveva affidato a Facebook il suo saluto anche il sindaco Massimiliano Ghimenti: «Se ne va un pilastro della Misericordia e della nostra comunità. Ai familiari un abbraccio forte per esprimere la più sentita vicinanza dell'amministrazione e, sono certo, di tutti i calcesani». Commosso anche il generale Francesco Bruni: «Ha influenzato in positivo la mia vita. Mi ha trasmetto l'entusiasmo e la voglia di aiutare gli altri. Un qualcosa che è difficile comprendere fino in fondo. La gratitudine non ha confini. Siamo tutti sgomenti. Metteremo in pratica la sua lezione di vita».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
