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Fuochi d’artificio per l’ultimo sorriso
Centinaia di persone al funerale di Giustini a Migliarino La commozione degli amici Conti, Panariello e Pieraccioni
MIGLIARINO. Un caloroso, fraterno abbraccio alla famiglia di Niki Giustini fatto da centinaia di persone. Ieri pomeriggio decine di amici e conoscenti hanno partecipato ai funerali nella chiesa di San Pietro a Migliarino. Una folla commossa che si è stretta intorno ai tre figli e al fratello Luca. Affollatissima la chiesa, ma anche il piazzale antistante, dove in molti hanno aspettato l’uscita del feretro. A salutare il noto comico toscano sono arrivati gli amici e colleghi storici con i quali Giustini ha esordito in tv con i programmi “Vernice Fresca” e “Aria Fresca”: Carlo Conti, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, Graziano Salvadori, Gaetano Gennai e Cristiano Militello. Il gotha della comicità toscana nella frazione vecchianese. «La morte ci ha strappato una persona che ha donato serenità e sorrisi per una vita a così tanta gente. È stata una fortuna averlo conosciuto. Dobbiamo esserne grati - ha esordito don Baldo Batini, che insieme al fratello Lido ha celebrato la messa -. Non sarà una cerimonia triste, lui non l’avrebbe voluto».
«Solo qualche settimana prima del fattaccio eravamo a cena insieme», sussurra singhiozzando un amico. E non è il solo ad avere gli occhi gonfi di lacrime. Giustini aveva avuto un grave malore all’inizio di dicembre. Per un mese è rimasto ricoverato nel reparto di rianimazione di Cisanello, dove si è spento alle 10 di martedì 4. La pancreatite fulminante che lo aveva colpito non gli ha dato scampo. «Vogliamo pensare Niki nel progetto di Dio che lo vuole vivo nella sua casa. Questo pensiero ci deve dare serenità, ci deve donare gioia e sicurezza - ha aggiunto il parroco -. Sembra quasi un controsenso, ma è la spiegazione della giornata di oggi».
I fratelli Batini conoscevano Giustini e nella loro omelia lo hanno descritto come un «dispensatore di allegria e spensieratezza». «È stato bello averlo conosciuto, stimato e amato. Lo vogliamo ricordare nei suoi gesti, nel suo modo di portare un sorriso in più. E il mondo ha bisogno di sorridere e di uno sguardo in più. Giustini è un modello per tutti noi - hanno sottolineato i due sacerdoti -. Ricordiamo che tutti quelli che incontriamo nella nostra vita sono un dono a cui trasmettere qualcosa di noi. Per un mondo più unito e socievole. In questa partecipazione sta la gioia». Infine, un messaggio di speranza per i figli dell’attore: «Nicki dava sempre e tanto di sé. In tanti lo abbiamo conosciuto così. Era il suo mestiere. Ce l’aveva nel sangue ed è stato la sua vita, fino all’ultimo - dice don Batini -. Non vorrei che questa celebrazione fosse triste, sono sicuro che Niki se ne avrebbe a male. Grazie Niki per quello che ci hai donato. Porta il tuo messaggio in Paradiso dove tutti ci troveremo, cerca di far sorridere anche da lassù. Dona forza ai tuoi figli».
Salvadori, braccio destro di Giustini, ha raccontato alcuni aneddoti e poi ha aggiunto: «Tante cose belle rimarranno segrete, le porteremo dentro di noi e non le racconteremo mai». A conclusione della cerimonia, il breve ma toccante discorso dell’attrice Katia Beni. Il feretro è stato accolto all’uscita della chiesa da un applauso scrosciante e da fuochi d’artificio bianchi e rossi. «Bravo Niki, facci sorridere da lassù», esclama qualcuno. Il vento gelido è interrotto dalla leggerezza che ha sempre caratterizzato l’attore.
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