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Domani l’ultimo saluto a Marini

Domani l’ultimo saluto a Marini

Nella chiesa della Misericordia il funerale del tecnico morto a Chimica

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PISA. «È un grande dolore, per tutti noi. Marcello si occupava di sicurezza per il dipartimento, e lo faceva con grande passione. È una perdita per tutto il team dei tecnici e per tutto il corpo di docenti e ricercatori».

Maurizio Persico è direttore del dipartimento di Chimica da pochi mesi ed ha già dovuto affrontare una prova durissima. La morte di Marcello Marini ha lasciato tutti sotto choc in via Moruzzi. Da ieri alle cappelle della Misericordia di via Pietrasantina è aperta la camera ardente per le visite alla salma del tecnico di laboratorio universitario stroncato martedì pomeriggio da un malore durante il lavoro, proprio al piano terra della sede del dipartimento. Domani alle 14.30, sempre in via Pietrasantina, si terranno i funerali. Ma nonostante la procura ieri mattina abbia liberato la salma e dissequestrato la stanza in cui Marini è stato ritrovato senza vita, per tutta la giornata si sono rincorse voci e polemiche in “rete” sulla possibilità che al 41enne fosse stato imposto di rimanere al lavoro nonostante avesse accusato un malessere. Il direttore di Chimica smentisce: «Gli è stato solo consigliato di sedersi e riposarsi - dice Persico - voleva mettersi in macchina e tornare a casa. Molto probabilmente se lo avesse fatto avrebbe accusato il malore alla guida».

E sull’assenza di un defibrillatore nella struttura, precisa: «È vero, non abbiamo un defibrillatore, credo che l’amministrazione avesse un progetto per installarlo. Ma non penso che in questo caso sarebbe cambiato qualcosa, è stato fatto il possibile per rianimarlo, ma non è stato possibile».

«Mi sento stanco», ha detto Marini poco prima di accasciarsi sul pavimento e smettere di respirare. Anche per il medico legale, che ha eseguito un esame esterno del corpo senza ritenere necessaria una autopsia, non ci sono dubbi: Marini, volontario della Misericordia e ausiliario dei vigili del fuoco al distaccamento di Filettole oltre che grande tifoso del Pisa, ha avuto un infarto fulminante. Una tragedia per la moglie Silvia Tognoni, infermiera, e i figli di 5 e 3 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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