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Pisa

insegnanti sul piede di guerra

«Spazi stretti al Russoli ma nessuno fa niente»

«Spazi stretti al Russoli ma nessuno fa niente»

PISA. Spazi stretti a scuola e promesse di nuove strutture non mantenute. Sei insegnanti rappresentanti al consiglio di istituto del liceo artistico Russoli hanno scritto quella che definiscono una...

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PISA. Spazi stretti a scuola e promesse di nuove strutture non mantenute. Sei insegnanti rappresentanti al consiglio di istituto del liceo artistico Russoli hanno scritto quella che definiscono una letterina tardiva a Babbo Natale. Il nodo è la richiesta di una succursale di fronte al costante aumento della popolazione scolastica. La critica è rivolta alla Provincia di Pisa che avrebbe dovuto trovare una soluzione. Lo scorso 12 dicembre il consiglio di istituto aveva deciso di inviare all’amministrazione provinciale una lettera aperta dove riassumere la vicenda in fase di stallo.

«In quella riunione il presidente del consiglio d’istituto si era assunto l’onere di scrivere tale comunicazione e ad oggi, nonostante un sollecito in data 22 dicembre, niente è stato ancora inviato», spiegano i sei docenti (Eleonora Aquilini, Pierluigi Carofano, Aldo Filippi, Luca Grassini, Giuseppe Nioisi, Alberto Scattolin) ricordando che «da anni il liceo artistico Russoli sede di Pisa è in attesa di una soluzione in merito agli spazi/aule da destinare alla popolazione scolastica che è in costante crescita dal 2008».

La Provincia aveva proposto la palazzina-ex aeronautica nell’area dell’Itis da Vinci. «La soluzione - si legge nella lettera - sarebbe percorribile e con disagi relativi in quanto, oltre ad essere autonoma rispetto agli edifici scolastici dell’Itis, è relativamente vicina alla nostra sede di via San Frediano. Nelle successive riunioni avevamo ipotizzato di trasferirci a rotazione il biennio (le classi 3 giorni in sede per frequentare i laboratori dei 4 indirizzi e 3 giorni in succursale avendo tra l’altro la palestra a disposizione, fattore che ci avrebbe alleggerito rispetto alla situazione attuale). La Provincia ci aveva assicurato che avrebbe provveduto entro l’anno 2016 alla stesura definitiva del progetto, a stanziare in bilancio la cifra necessaria per poter procedere nel 2017 al successivo bando di gara, all’assegnazione dell’appalto e ai successivi lavori che si sarebbero dovuti concludere entro l’agosto per avere la disponibilità dei locali entro il settembre 2017. Ad oggi non ci risulta sia stata prevista in bilancio la copertura finanziaria necessaria per procedere come sopra indicato».

«Se ne desume - aggiungono - che i tempi programmati saltano e conseguentemente a settembre 2017 non potremo fruire degli spazi promessi, rendendo impossibile il regolare inizio dell’anno scolastico 2017-2018. Se la Provincia non mantiene tale impegno torna con fermezza la necessità di attuare quella che era la soluzione da noi proposta anche per il presente anno scolastico e cioè quella di acquisire ed installare tre aule prefabbricate nel cortile interno della scuola, un’operazione che richiede non più di 3 mesi per essere espletata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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