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Picchiato e rapinato di notte per venti euro
Pisa: cameriere aggredito in un vicolo poco distante da piazza delle Vettovaglie. «Un uomo mi ha avvicinato offrendomi droga, al mio rifiuto mi ha assalito»
PISA. «Ehi amico vuoi della bamba, hashish?» L’approccio è confidenziale. Quello che accade poco dopo un po’ meno. Al rifiuto del giovane di comprare droga la reazione del tipo diventa brusca. La conclusione è un pugno in faccia e altri colpi all’addome per rubare appena 20 euro.
È successo intorno alle 2 in vicolo del Tidi, a due passi dal lungarno Pacinotti e piazza delle Vettovaglie. Bersaglio di un balordo di strada è stato un 22 anni di Lavaiano, Alessio Fiorentini, professione cameriere. Lo ha preso alla sprovvista e ci ha rimesso non tanto per i soldi, ma per la consapevolezza di quanto si può essere vulnerabili di notte in centro. «Ero per i fatti miei dopo essere uscito da un pub – racconta Fiorentini –. Mentre ero nel vicolo vedo una persona quasi accovacciata. Dai tratti mi sembrava nordafricano. Lì per lì ho pensato che stesse male. Mi sono quasi fermato. A quel punto ha alzato la testa, si è messo in piedi e ha iniziato a seguirmi molto da vicino. Ho allungato il passo e lui sempre dietro».
In quel momento nella zona non c’è nessuno. Inutile chiedere aiuto. «Ha iniziato a chiedermi se volevo droga, “vuoi bamba (cocaina, ndr), hashish?” ripeteva con insistenza. Gli ho risposto di no. Allora si è avvicinato ancora di più e mi ha messo le mani nelle tasche del giaccone. In un attimo è riuscito a prendermi il portafogli e il cellulare».
Lo scontro degenera. Il cameriere reagisce e insegue il suo aggressore che non si rassegna e affronta il 22enne. Gli sferra un pugno tra naso e bocca e altri colpi al busto. Non lo mette ko, ma lo stordisce.
«Per fortuna ce l’ho fatta a riprendermi il portafogli e il cellulare che era caduto a terra – prosegue Fiorentini –. Mi sono accorto che erano spariti 20 euro. Nel frattempo quel tipo era fuggito, volatilizzato».
Alle 2 di notte il giovane con il labbro superiore ferito e il naso dolorante bussa alla caserma dei carabinieri in centro. Li informa dell’aggressione finita in rapina e poi con un’ambulanza inviata dal 118 viene portato al pronto soccorso. Il naso non è rotto anche se l’escoriazione è evidente. Tanto ghiaccio e rabbia da scaricare per superare lo choc dell’assalto.
«Mi sono avvicinato a quell’individuo pensando che stesse male – riflette Fiorentini –. E, invece, si è rivelata una persona cattiva. Non mi era mai capitata una cosa del genere. Sono un tipo allegro e cordiale. Ma questa storia non cambierà il mio carattere. Certo, dispiace che uno possa essere vittima di un episodio del genere solo perché si trova da solo in centro di notte. Di sicuro non modificherò le mie abitudini».
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