Il Tirreno

Pisa

«I parcheggi presi d’assalto dai passeggeri del Galilei»

«I parcheggi presi d’assalto dai passeggeri del Galilei»

I residenti del quartiere San Giusto-San Marco chiedono controlli sulla sosta «E sulla riqualificazione di piazza Giusti si apra la discussione con i cittadini»

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PISA. «Via dell’Aeroporto e piazza Giusti sono la porta d’ingresso di Pisa, e dovrebbero essere il suo biglietto da visita. Invece sono in condizioni disastrose. La prima, in parte, è ancora piena di buche e dossi, la seconda un imbuto per il traffico del quartiere e un’area verde invivibile perché abbandonata a se stessa».

Illuminazione, decoro, videosorveglianza, la riqualificazione dei giardini e della piazza sono, insieme all’emergenza allagamenti, alcune delle priorità per San Giusto e San Marco. Ne è convinto Lorenzo Mancini, proprietario di un negozio in via dell’Aeroporto.

E lo sono anche per molti dei cittadini che hanno partecipato al Caffè Tirreno organizzato dal giornale lunedì alla Caffetteria Elisir. «Nel piano di fine mandato presentato dal sindaco - dice Enrico De Renzi - c’è la riqualificazione di piazza Giusti. Bene, c’è anche la promessa dell’apertura un percorso partecipato per l’elaborazione del progetto. Vorremmo che fosse davvero così, che i cittadini venissero coinvolti attraverso l’organizzazione di assemblee».

Ma, sono convinti in molti, ci sono nodi che possono essere sciolti rapidamente. «Conosciamo le difficoltà di organico delle forze dell’ordine, ma servono più controlli per arginare furti e microcriminalità», ripete Juri Bandelli, edicolante della piazza preso di mira dai ladri per ben quattro volte.

Non solo. «Il Comune ha promesso di riasfaltare le strade dissestate dal passaggio dei mezzi pesanti che in questi due anni sono entrati e usciti dal cantiere del People Mover - dice Marco Santero, abitante di San Giusto - Ci auguriamo che non aspetti di arrivare a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2018 per rifare via dell’Aeroporto, via Sant’Agostino e via di Goletta. Il People Mover, a stare alle dichiarazioni pubbliche, dovrebbe entrare in funzione fra poco».

Ma anche i parcheggi sembrano un nervo scoperto per i residenti della zona. «I passeggeri dell'aeroporto lasciano le macchine ovunque. Anche nel parcheggio della Coop di via Pardi, dove ci sarebbe il disco orario di due ore», dice Mario Merceti, residente nel quartiere di San Marco.

«Nell’area di sosta di via Alessandro da Morrona e anche dopo la rotonda di Sant'Ermete, a San Marco - conferma Merceti - trovare posto è molto difficile. Il parcheggione vicino ai binari, fra l'altro, è gratuito e le persone lasciano lì l'auto per poi raggiungere l'aeroporto a piedi. Ma nel caso della Coop servirebbero controlli da parte delle forze dell'ordine».

«I residenti sono costretti a parcheggiare molto lontano dalla propria abitazione - rincara anche Paolo Palla - mentre i dipendenti dell'aeroporto occupano per mesi i pochi parcheggi gratuiti. Servirebbero seri controlli da parte dei vigili».

Ma i cittadini non chiedono solo posti auto. Servirebbero anche più aree verdi destinate ai cani - dice Valtere Gambini - Nel quartiere ce ne sono poche, ma è un problema molto sentito, senza contare che così si eviterebbe di sporcare i giardini pubblici».

Marco Santero, invece, chiede una soluzione per l’area abbandonata a sud della stazione. «È un piazzale con dei capannoni in cui Ferrovie riparava i treni - dice - Si tratta di migliaia di metri quadrati ormai in abbandono, ma che si allagano ad ogni acquazzone, diventano un bacino di acqua che puntualmente si riversa sul quartiere inondando San Giusto, soprattutto via di Goletta e via Sant’Agostino. Il Comune dovrebbe imporre a Ferrovie di fare manutenzione nell’area, e magari chiedere di verificare se ci sono tombini ostruiti, e in caso di mancata risposta entro un tempo congruo, chiedere al gruppo i danni, sanzionarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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