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Cinque imputati per i lavori non fatti

Cinque imputati per i lavori non fatti

SAN GIULIANO TERME. Cinque persone imputate per la frana che la sera del 17 dicembre 2014 disintegrò la villetta della famiglia Grassotti a Ripafratta. È un’accusa di omissione e di mancato rispetto...

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SAN GIULIANO TERME. Cinque persone imputate per la frana che la sera del 17 dicembre 2014 disintegrò la villetta della famiglia Grassotti a Ripafratta. È un’accusa di omissione e di mancato rispetto di un’ordinanza per la messa in sicurezza della zona quella che il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni contesta nella richiesta di rinvio a giudizio sottoposta al gip Giulio Cesare Cipolletta. Davanti al giudice sono finiti il proprietario dell'area franata, Francesco Alessi, residente nella via; il comandante della polizia municipale, Grazia Angiolini; l'allora segretario generale, Fabrizio Petruzzi, 50 anni, ora con lo stesso incarico al Comune di Viareggio; Davide Bani e l'ingegner Moreno Ceccotti, 60 anni, di Pisa, al tempo dirigenti degli uffici responsabili dell'istruttoria per sistemare la collina conosciuta per la sua precarietà.

Dopo una prima udienza, con la costituzione della parte civile - la famiglia Grassotti - il procedimento è stato aggiornato a marzo per esaminare la consulenza del professionista nominato dal pm sull'effettiva esistenza del nesso causale tra mancati lavori e smottamento.

La contestazione mossa ad Alessi è quella di non aver adempiuto all'ordinanza che gli prescriveva la messa in sicurezza dell'area che già nel marzo 2013 e nello stesso mese del 2014 aveva esposto tutta la sua pericolosa vulnerabilità. Al fronte comunale, nei vari livelli, viene invece addebitata la mancata sostituzione del privato nella realizzazione delle opere. L'ipotesi processuale è che con l'ordinanza era stato imposto un lavoro di sistemazione in assenza del quale avrebbe dovuto essere il Comune a subentrare all'inadempiente. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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