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Pisa

Spaccio, furti, vandali «Fuori dal centro siamo abbandonati»

Spaccio, furti, vandali «Fuori dal centro siamo abbandonati»

Denunciati episodi di criminalità, degrado e insicurezza: servono telecamere e più sorveglianza delle forze dell’ordine

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PISA. «Non ci sentiamo sicuri e siamo abbandonati da tutti. La criminalità dilaga con spaccio e furti tutti i giorni, a volte anche con la gente in casa. Servono interventi mirati e maggiore sorveglianza».

Questo è il grido d'allarme degli abitanti di San Marco e San Giusto, ormai stanchi di una situazione di degrado che ha colpito il quartiere negli ultimi anni.

Juri Bandelli possiede un’edicola in piazza Giusti e ha subìto il quarto furto nel giro di un mese: «In questo quartiere non c’è sicurezza». Non c’è solo il problema degli spacciatori che bivaccano sulle panchine e gravitano nella zona. «Ogni giorno qualcuno mi racconta di aver subìto un furto o si trova la serranda del garage aperto», continua Juri. C’è chi spiega di aver visto un ladro con un casco in testa entrare in una casa con il complice che lo attendeva con la moto accesa. Juri parla anche della sua disavventura personale.

«Credo che i ladri mi abbiano preso di mira perché avevo una serranda facile da aprire, adesso abbiamo cambiato le serrature. Vediamo cosa succede. È impensabile andare avanti così. C’è bisogno maggiore di forze dell’ordine e non esistono telecamere di videosorveglianza. Purtroppo poliziotti e carabinieri sono sempre pochi per tutta la città e la coperta è corta».

Anche in San Marco il problema sicurezza è molto sentito. Alessio Magli, titolare della cartolibreria Il Cappellaio Matto in via Pilla, ha subìto un furto la scorsa settimana: «Mi hanno portato via pochi euro e un paio di orologi. Credo che siano stati dei ragazzi molto giovani. A una signora che abita qua vicino hanno preso i regali di Natale in casa e pochi giorni fa in un condominio sono state rubate tutte le bicicletta su una rastrelliera. Non metto la videosorveglianza perché penso sia inutile. Ma siamo totalmente abbandonati dall’amministrazione comunale. Non ci ascoltano, le nostre richieste finiscono puntualmente nel nulla o neppure arrivano a destinazione».

Come molti, Magli pensa che il quartiere vada riqualificato e rilanciato con luoghi di aggregazione sociale: «Anche i circoli e la magistratura di San Marco potrebbero lanciare iniziative per favorire l'aggregazione, soprattutto tra i più giovani». Tornando a San Giusto, il comitato di via Marconi ha chiesto di installare un impianto di videosorveglianza autofinanziandosi, ma per ora non ha ricevuto nessuna risposta.

«Buia. Via Sant’Agostino, nel tratto di fronte a casa mia, è buia da oltre un mese, da quando si è bruciata la lampada del lampione – racconta Mario Zangarelli, cuoco di 65 anni – È una piccola storia questa, ma esemplare di quanto sia frustrante per un cittadino comune farsi ascoltare dalle istituzioni. Da settimane provo a contattare l’amministrazione per segnalare il problema, ma non ci sono mai riuscito. Per tre volte ho chiamato i vigili urbani, e per tre volte si sono limitati a darmi il numero di telefono della ditta, che naturalmente finora ha ignorato le mie richieste. Così il mio isolato, già bersagliato da furti e spacciatori che vagano intorno alla stazione, è reso ancora più insicuro dalla mancanza di illuminazione».

La scarsa illuminazione porta anche a un maggior numero di danni alle auto durante la notte come spiega Maria Letizia Episcopo: «La notte nel parco lungo via Montanelli rompono i vetri delle macchine».

Anche Stefano Lemmetti conferma e parla anche di un incendio: «La scorsa settimana c'era una macchina bruciata davanti alla villetta blu all’inizio di via Montanelli. Sono qui dal ’73 e all’epoca nessuno avrebbe temuto a lasciare un’auto parcheggiata in strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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