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Se ne sono accorti: c’è bisogno di manutenzione

Se ne sono accorti: c’è bisogno di manutenzione

Operai di Ciclopi al lavoro dopo l’inchiesta del nostro giornale sulle carenze del servizio di bike sharing

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PISA. Pisamo e Ciclopi si stanno operando anche sotto le festività per risolvere alcuni problemi di manutenzione del servizio di bike sharing del centro cittadino. Dopo l'inchiesta dei giorni scorsi del Tirreno, gli addetti Ciclopi stanno sostituendo e/o riparando le biciclette con problemi meccanici o di illuminazione passiva. Tutto è nato dopo le precise e puntuali segnalazioni raccolte dal nostro giornale per disservizi (mancanza di biciclette nelle rastrelliere) e malfunzionamenti delle bici nelle stazioni del bike sharing. In particolar modo, venivano segnalate problematiche nelle principali stazioni del centro storico cittadino, come quelle in piazza Martiri della Libertà, via Oberdan, piazza Vittorio Emanuele e in via Paparelli zona mercato. Da una nostra verifica, si è appurato che le lamentele non erano infondate, e forse erano anche al di sotto di quanto poi da noi verificato, visto che le selle di quasi tutti i mezzi a due ruote sono veramente malconce.

Dal fronte della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) di Pisa Carlo Carminati non la pensa assolutamente così. «A me pare - dice – che il problema di Ciclopi non sia il declino, come messo in evidenza dal Tirreno, quanto piuttosto l'eccesso di successo: l'offerta (in termini di bici o stalli liberi) entra in crisi perché nelle ore di punta non riesce a soddisfare la domanda di tutti gli utenti. Valutare il servizio unicamente in base allo stato delle poche bici che rimangono quando le postazioni si svuotano sarebbe fuorviante: è ovvio che ci troveremo solo quelle fuori uso, che proprio per questo sono rimaste inutilizzate. Del resto basta una rapida ricerca in rete per rendersi conto che la realtà è ben diversa da quella descritta: Ciclopi è in pieno boom sia per il numero di stazioni (14 stazioni nel 2013, 24 stazioni oggi), sia per il numero di abbonamenti (quadruplicati: 556 abbonamenti annuali nel settembre 2013, 4.300 nel giugno 2016), sia per il numero di prelievi giornalieri. Numeri che pongono Ciclopi tra i bike sharing di maggior successo in Italia. I problemi di manutenzione andrebbero quindi letti alla luce di questi dati: non un servizio in decadenza ma piuttosto criticità dovute ad una crescita fin troppo veloce».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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